Il viaggio di Vinny dal Togo al Mali

imgp5830-1Casablanca 9 aprile ore 21:56 in Italia. Sto aspettando la coincidenza per Lomé . Oggi all’imbarco a Malpensa c’erano un po’ di amici a salutarmi oltre al mio socio presidente Daniele e la sua Fede c’erano anche Mauro e Giovanna e il contabilisti e la Tarci. Chissà cosa stanno facendo magari si stanno divertendo una cena in compagnia a festeggiare questo povero viaggiatore solitario un po’ triste. Il programma adesso prevede un volo di circa 4 ore verso il Togo… e all’arrivo ci saranno Ousmane e Samba… che mi aspettano a braccia aperte. Credo. Domani cioè domenica proverò a contattare il console del Togo… abbiamo un viaggio da organizzare se non lo trovo, non credo che potremo fare granché al porto…. Me ne vado al mare…. Dicono che ci sono spiagge stupende….ho voglia de vedere con i miei occhi… Ciao amici sono a Lomé in Togo il viaggio da Casablanca a Lomé è stato… tranquillo: ho dormito! Devo dire che l’aereo per me è stato migliore di quello da Milano a Casablanca . Comunque sul primo volo ho conosciuto due marocchini simpatici, ci siamo raccontati un po’ di cose variegando tra francese italiano e arabo, ad uno parlavo in Italiano e all’altro in francese, in realtà quello a cui parlavo in francese capiva solo l’arabo… ad un certo punto tra i due è iniziata una discussione accesa perché quello a cui parlavo francese sosteneva che io ero un francese mentre l’altro diceva che “no è un italiano…” eh che soddisfazione esser preso per francese da un marocchino… (certo un marocchino che non parlava francese…) ma tant’è. Sul secondo volo come ho già detto dormivo…. Adesso sono le 0830 in Italia mi sto rilassando in un hotel,,, che non fa nemmeno la prima colazione… comunque siamo stati fino ad ora a parlare con Ous e Samba. Sono venuti a prendermi insieme all’aeroporto con la “panda” di Samba abbiamo valutato ciò che c’è da fare e ciò che potremo fare. C’è il problema porto… si parla di almeno 3000 euro solo per uscire. La nave Maestro Ocean è ancorata al largo… aspetta e noi con lei…. Oggi comunque è tutto chiuso è domenica…. Tra un’oretta potrò uscire per andare a fare colazione da qualche parte… qui le strade sono in terra battuta quindi… siamo in Africa! Lunedì… Oggi potrò cominciare a cambiare i soldi che mi pesano in tasca… non è un problema di quantità… ieri siamo stati a fare i turisti… la città di Lomé è… un po’ come Bamakò, un po’ come le città africane, si alternano grossi edifici commerciali (banche) o ministeriali a casupole che avrebbero bisogno di… esser rifatte. Le strade qui sono asfaltate ,solo le arterie principali e quelle del centro…e non so per quanti km verso il Burkina sono asfaltate…, salvo trasformarsi in una pista… lo scopriremo presto… spero. A mezzogiorno ho mangiato un “pastone” all’africana con dentro di tutto vegetali e animali, cosa c’era dentro? E che ne so io! Comunque buono ben cotto e piacevole al palato, piuttosto piccante. La sera invece un bel pescione arrosto con le patatine… sopravvivrò almeno per quel che riguarda la fame. Ieri mattina siamo stati a vedere l’oceano… c’erano dei pescatori che trasportavano le reti, ho fatto alcune foto… generiche senza particolari sulle persone… Mi sono veduti addosso, letteralmente minacciandomi, un paio di ragazzi che volevano soldi perché li avevo fotografati . Io non pago e non pagherò mai per una foto fatta al mare… ma me la sarei vista brutta se fossi stato solo… c’è da dire che Samba e il suo collaboratore si sono messi in mezzo per “proteggermi” devo dire che ho molto apprezzato la cosa, non che avessi paura ma almeno loro si capivano… io parlo francese (male) mica i loro dialetti… E’ una bella giornata ieri c’erano 39° solo…. Era coperto oggi sembra che il sole voglia rifarsi… va bene devo anche finire di scrivere perché il mio pc sta esaurendo la batteria… e qui le prese hanno due buchi mentre la mia spina ne ha tre… spero di riuscire a trovare un riduttore oggi… altrimenti dovrò scrivere a mano… le prossime giornate… Tra le cose da fare e non fare… ho nella testa il calore del pensiero del mio amore la fraterna amicizia di Efriel che pure ho sentito e con cui ho esaurito la scheda del cellulare e poi Iozia, coinvolto, ormai dei nostri, nel progetto Africa-acqua e gli amici che sono venuti a salutarmi all’aeroporto… e poi gli altri soci simpatizzanti di SSR… e gli amici di Focus… insomma da solo qui mi riviene in mente tutta la mia vita…, un po’ come si racconta che capiti in punto di morte, che in un attimo rivivi la tua esistenza… starò mica per morire? No eh! Ho cose da fare ancora io!!!! Lunedì sera Visto, non sono morto è che le persone che amo le amo e basta. Com’è andata chiederete voi… beh…. Stamattina è venuto a prendermi alle 0830 con la mitica “panda” il buon Samba … si si tratta di Samba sulla panda e non di un panda con la samba…. Vabbè potevo risparmiarvela questa. Comunque “vit vit” che dobbiamo andare in banca a cambiare gli euro in cfa (sefà). Pronti via e facciamo benzina all’autogrill di qui, si chiama Mussa e porta in giro, col suo carretto, le bottiglie di benzina (benzina? Mah!) comunque sarà per l’emozione che il Samba ha fatto 5 litri… la panda si è bloccata e stop. Nel giro di dieci minuti è arrivata l’Aci “de nojantri” e cambiato il moschettone della batteria… siamo ripartiti… colazione con Ousmane e andiamo in centro…alla Western Union; ma sono ladri ,protesto io ,applicano commissioni altissime… Guarda qui non applicano commissioni. Siamo entrati in banca e fatta la debita coda… allo sportello al mio turno… Buongiorno in francese ovviamente dovrei cambiare euro in franchi cfa….. Bene, passaporto prego…. Si vede proprio che non sono un togolese (che mi chiede il passaporto)? Si eh… vabbe… Quanto vuole cambiare? 5.000 grazie! Cinq… è sbiancato… ma non si può è troppo! Come troppo, in che senso? Quei ladri delinquenti dei tuoi concittadini vogliono 3.000.000 di cfa solo per far uscire i miei camion dal porto,… e tu stronzetto…( beh ma questo non l’ho detto)… Guardi la faccio parlare con il direttore… si accomodi… Bonjour . Buongiorno senta… Ah lei è italiano, sa io ho studiato in Italia a Varese, conosce…. ? Certe volte penso che ci sia un dio che sparge senza senso colpi di culo…in giro. Coi miei bei 5.000 cambiati in 3milioni duecento qualcosa cfa… andiamo al porto a… prendere notizie. La squadra di Samba è già sul posto… la nave ha attraccato stanno già scaricando… bene! Arriva l’incaricato che ci farà uscire dal porto…e… mi spiace non ci sono le batterie sui camion… le avete nascoste? NO,su tutti? Cazzo!!!! Ero quasi contento, vorrei fare un casino chiamare la gendarmeria i marines… qualcuno che gli faccia un c… così a ‘sti ladri zozzi! Ousmane e Samba mi rabboniscono, mi fanno ragionare… aspetta se apri una denuncia… ti bloccano i camion nel porto e oltre tutto devi pagare anche la sosta… Certo hanno ragione bisogna abbozzare… telefono a Daniele e glielo racconto, s’incazza pure lui… beh mica posso far tutto solo io… ;-))) ci scherzo ma oggi ero proprio fuori dalle grazie. Comunque ho gridato nel mio stupendo idioma italo-franco-dogon-nonso…. Cazzo set personne il sont de bandit, ici tout li connot, je vois acheter mon battery nouveau et italienne. Je le achete. Han sentito bene tutti… comunque… domani è un altro giorno. Siamo poi andati a pranzo con i ragazzi e abbiamo mangiato gnam… è una specie di patata dicono, una radice suppongo, che loro pestano come fosse miglio poi ci aggiungono un qualche loro intruglio e alla fine diventa una specie di purea… più consistente e senza latte burro e formaggio, comunque buonina… ah insieme ad un ottimo pescione in salsa di non so cosa, piccante e bu
onissimo: circa 3000 cfa a testa. Qui la vita è un po più cara che in Mali? Non saprei… La batteria. Come dicevo stava finendo per via che i miei buchi sono tre mentre qui se ne usano solo due… Per trovare il riduttore abbiamo attraversato tutto il Togo… un’avventura di 500cfa circa 75 €cent… comunque ci siamo riusciti, vi sto scrivendo no? Eccomi sono le 0030 del 13 aprile 2011 vi racconto di ieri martedì ….. Giornata più inutile non la ricordo doveva chiamarmi il console del Togo in Italia, tanto gentile ed affabile in Italia quanto africano ed inaffidabile qui… non si è fatto sentire… IL giorno che riuscirò a partire con i camion gli farò una telefonata per salutarlo… che mi rivenga a dire che vuole un laghetto nel suo villaggio. A Samba si è cassè la sua “panda” già dalla serata dell’11, ”ya pa probleme” me la riportano domani mattina presto cioè il 12 mattina. Abbiamo atteso tutto il giorno la rinascita di tale imprescindibile strumento ma niente è ancora cassè. Speriamo bene che domani voglio andare fuori del porto a cercare qualcuno che tiri fuori i camion… Adesso vorrei aprire una parentesi per parlare di Samba… Samba ce l’ha consigliato Giovanni De Agostini, quello che ci ha organizzato il viaggio dei mezzi da Genova a Lomé. Samba, dicevo, a parte che è legato ad una congrega torinese di preti… si è dimostrato utilissimo e anche estremamente disponibile… non so quanto ci costerà il suo aiuto… ma se li sarà sicuramente guadagnati. Suo è il contatto che ha scaricato i mezzi dalla nave suoi gli uomini che fanno la guardia di notte, e ancora lui che mi, e ci ha portato in giro per Lomé, che non è come dire andare in giro per Parigi con la metropolitana. E’ un labirinto a parte le due strade “principali “ asfaltate le altre sono in terra battuta… tutte uguali larghe e con casupole e palme ai lati…. Oggi siamo stati tutto il giorno a casa sua ad aspettare la mitica panda riparata perché voleva portarmi a vedere la sua “terra” dove un lago ci starebbe proprio bene… In realtà mi interessa perché ha una trivella che ha una capacità di perforazione fino a 180 metri…, ho poi visto una cisterna in cemento… e ho fatto due più due… Da noi (in Mali) le pompe a depressione non funzionano perché quando la sabbia…, gli ingranaggi…, nessuno le sa riparare… così invece si potrebbe fare. Così come? Beh intanto si potrebbero costruire cisterne in cemento armato la tecnica è quella dei pozzi tradizionali nessuna difficoltà, si fa tutto sul posto ed è praticamente standard, plinto compreso. La pompa a motore o a mano si isola in una cabina in modo da evitare la sabbia e le altre schifezze e si pompa l’acqua nella cisterna o castello d’acqua sollevato anche di 5- 6 metri e anche più, consideriamo che sollevando l’acqua di 5 metri la si può poi trasportare con dei tubi a km di distanza. E ad occhio il costo non è superiore a quello di un pozzo tradizionale… Il vantaggio? Beh dove trovi l’acqua fai lo scavo e poi la porti al villaggio senza muli ne donne. Dopo aver aspettato tutto il giorno inutilmente e senza ricarica per il cellulare… mi ero fatto anche il collegamento internet col mio nokia… ma senza credito… beh siamo andati a cena con Samba e la sua donna… buono il pesce a lume di candela… perché la corrente non c’è. SECONDA PARTE – Il Viaggio Eccomi da voi sono le 2330 del 13 Aprile e… udite udite domani partiamo. Oh ci sono ancora alcune cosette da sbrigare ma mi pare che le sequenzialità siano state unte tutte… la firma di quello ilo timbro di quell’altro… Chi può andare a spostare le macchine? E vabbè ma perché devo far uscire prima le vostre? – Sapete che ci sono dentro il deposito del porto camion che stanno arrugginendoperchè i proprietari non hanno ascoltato i consigli? – Consigli di chi? – Ah io non so…, ascoltate i consigli. – – Buongiorno state aspettando di ritirare il camion dal porto? – – Si tre! – – Eh è dura con tutti i mezzi che ci sono in giro da far uscire le carte la gente lavora tantissimo ma non ce la fanno a stare dietro a tutti…. – – Capito lei può aiutarci? – Mah non so posso provare a chiedere, conosco un paio di trasportatori che magari son disposti a fare lo straordinario… – Vi risparmio il resto eh! Com’è andata la giornata? Stamattina vedovo della mitica panda di Samba e di Samba stesso ho preso una moto-taxi e sono andato da Ousmane che stava aspettando una chiamata per riuscire ad entrare di straforo nel posto e vedere i nostri mezzi. Alle 1130 è arrivata la chiamata appuntamento alla TOTAL del porto, abbiamo preso due mototaxi e siamo partiti. Le moto-taxi non sono diverse dalle moto normali solo che scorrazzano su e giù per Lome… dando passaggi a richiesta a prezzi modici 500- 800 cfa. Il problema è che corrono! E in questo traffico folle vederti sorpassare da una macchina o altra moto che ti passano a 5 cm… non è rassicurante,senza contare le frenate brusche le buche la polvere ;ah il casco?… ho visto due (2) piloti col casco. Ah le strade sono larghe e teoricamente si dovrebbe guidare a destra, come da noi, ma in effetti i piloti di macchine e moto interpretano tenere la destra come: piuttosto che avere un impatto sterziamo tutti e due a destra… quindi ti capita di vedere auto e moto che vanno in senso contrario al tuo sfiorarti sia a destra che a sinistra… un cinema, ma loro sopravvivono (alcuni). Inoltre lungo le strade principali sempre di terra e larghe decine di metri fanno dei fantastici muretti larghi e alti una ventina di centimetri e ben distanziati in modo (secondo il progetto di impedire alle macchine di tagliare i percorsi per i proprio comodi… ma ,osservo… se uno cade dalla moto (senza nemmeno il casco ) va ad impattare contro uno di questi “merli”… va beh c’è sovrabbondanza di popolazione. Abbiamo visto le macchine ci sono tutt’e tre! Poi siamo andati a mangiare e nel pomeriggio ci hanno permesso di comprare le batterie mancanti ,ah anche i crick ,le chiavi per le gomme e comunque tutta l’attrezzatura di spettanza… ci hanno lasciato un triangolo, troppo vecchio e sporco Domani comprerò anche l’autoradio (si son fregati pure quella…) e se tutto va bene e i documenti di viaggio sono tutti firmati e timbrati: inizieremo il viaggio… Speriamo bene… A presto spero! Prima del previsto mi riprendo il computer con la voglia di scrivere raccontare condividere… sto aspettando Samba che con la mitica panda ormai guarita ed efficiente come sempre, mi accompagnerà al deposito del porto per le necessità e per la partenza. Sono in mutande e foulard cioè mi sono lavato fatto la doccia sbarbato e… se mi vesto ricomincio a sudare che già così avrei voglia di rifarmi la doccia… resto in mutande e in questo caso non è un perifrasare… Seduto sulla sponda del letto penso, cerco di ritrovare lo stimolo che mi ha indotto a riaprire la valigia e il computer per scrivere… che cavolo avrò mai avuto di così importante da dire? Boh? Ah si ecco volevo raccontare il senso delle regalie di ieri e dei giorni scorsi… Parlando con uno degli autisti (dipendenti del porto) chiedevo come mai era così complicato far uscire i mezzi dalla zona militare e perché poi il deposito in cui ci trovavamo era recintato e così ben controllato… non sarebbe più facile liberare i camion dopo aver controllato i documenti di viaggio? Ognuno si prende il suo e … si risparmia un sacco di spazio. E no Messieur n’est pas possibile! guardi questo camion dei pompieri ,qui dice che è arrivato al 1 dicembre 2010 sono più di 4 mesi che è qui… le carte portuali e i relativi pagamenti sono stati effettuati altrimenti sarebbe ancora all’interno della zona interdetta…Quindi? Si vero è qui a disposizione ma nessuno viene… a chiedere di consegnarlo… Cioè manca l’autista? No l’autista è venuto ma l’autista non può entrare qui e al momento non c’è nessuno che lo può portare fuori… Ah! Capito. Samba mi ha detto che quel camion dei pompieri in Europa ha un valore di oltre 100.000 euro, ma che l’en

te a cui è stato regalato non ha i soldi per pagare tutte le tasse portuali e quindi?… – Quindi rimane lì. – Non è solo una questione di mazzette ma anche di burocrazia che se non paghi tutti gli uffici se non ci sono tutti gli inutili timbri su carte altrettanto inutili… tutto si ferma e se non hai olio per ungere gli ingranaggi non girano. – Caro amico Eddy senza la tua seconda spinta i ns camion sarebbero lì a far ruggine…temo. – E grazie anche a Samba che con la sua rete di informatori e controllori ci ha permesso di uscire da questo posto. – Uno una volta mi disse intascando una “quota agevolativa” vedi questi soldi non sono per me è che per aiutare servono tante persone, ognuno fa qualcosa, quindi ognuno ha bisogno di mangiare, un po’ per uno così siamo tutti contenti no?! – Certo certo… – Ah per inciso rispetto alla prima richiesta di soldi per uscire dal porto… Rivedute e corrette da Samba le tasse e comprese le mazzette: ho speso meno!!!!. – Ciao mondo vado… e arrivato Samba “Eccoci qua,” come dice il mio amore quand’è di buonumore.. Eccoci chi, ma come eccoci chi, voi no? Io con voi che mi leggete lo so vi sto facendo fare tardi è passata la mezzanotte da voi ma da me sono le 2220 del 15 aprile. Mannaggia pensavo che sarei già stato dalle parti di Mopti per il 15 aprile e invece…. Invece siamo ancora qui, stavolta non è colpa della burocrazia ne di quelli che mafioseggiano nel porto. Il problema stamattina si è presentato prima in modo burocratico e poi pratico… Eravamo già pronti pagato l’albergo, preparate le valigie eravamo già li nel deposito quando arriva una comunicazione strana: non potete caricare lo scavatore sul camion…- Perché? – Perché sono entrati tre mezzi e tre mezzi devono uscire! – Eh? Ma che vor di? Samba c’è qualcuno che cerca ancora soldi? – – Ci penso io… – La cosa comunque sembra sia rientrata. Il problema nasce invece quando l’autista prende le misure del piano del camion e quelle dell’ingombro dell’escavatore. L’escavatore è più largo di due cm… – Cazz… solo due centimetri direte voi, cosa vuoi che siano… eh provateci voi a far entrare due cent in più di escavatore… – Soluzione: smontiamo le sponde del camion sia le laterali che la finale… carichiamo e partiamo ok.. la prima sponda cede quasi subito roba di una decina di minuti, la seconda invece… è ancora li insieme alla finale. – Qualcuno a cominciato a pregare dio qualcun altro Allah pure un muezzin si è messo a cantare le lodi del camion ,io ho elaborato una teoria quantistica a 27 dimensioni e in un’oretta ho dimostrato che potevamo mettere il camion sull’escavatore ed era cosa fatta. – Ma tant’è le sponde sono ancora li…Ah se qualcuno pensa che siamo tutti rimbecilliti sappia che il 190 intercooler della Iveco ha le sponde laterali divise a metà ed in mezzo tra le due parti di sponda c’è un pilastro ben inserito nel pianale del camion ed è proprio quello che non vuole venir via… Abbiamo usato tutto quello che avevamo a disposizione ma niente… L’unico contento era Samba … visto è una macchina italiana mica facile smontarla è forte come la mia panda!!! Comunque pensatemi a 40 gradi in un piazzale senza un filo di vento senza una riga d’ombra con i miei amici a martellare il camion ed io dentro la cabina del piccolo a boccheggiare… Scusate vado un attimo in bagno… Eccomi ,cosa sono andato a fare in bagno…? ve lo racconto dopo. Dicevo oggi non è stata giornata di mazzette ma di ripristino della dotazione dei camion… abbiamo visto che mancava tutto ciò che poteva esser tolto… pure il tappo del gasolio… che per due tappi del gasolio abbiamo trattato, cioè loro hanno trattato per 40 minuti d’orologio, alla fine due tappi 15.000 cfa e mi hanno costretto a seguirli a comprare il comprabile chiavi inglesi pinze cacciaviti pappagallo chiave inglese le corde per legare l’escavatore al camion, i tubi vuoti prolunghe per il crick…e anche alla trattativa per le autoradio… però in questo caso ha giocato l’asso! Ous ha trattato due autoradio… sono partiti da 240.000 cfa e dopo un tira e molla estenuante sotto il sole… avevano di fatto chiuso a 120.000 cfa. A questo punto sono intervenuto io, a casa la Gaia mi dice sempre che ho un’autoradio scassone… quindi, c’era una bella Sony e se ci mettiamo pure questa? Ah cette est tres chere… 240.000 – seee ciao… andiamo Ous – ma e le autoradio? – – A quel prezzo ce le danno tutti. Andiamo a cercare il tappo del gasolio…. Ora immaginatevi la scena… siamo all’interno della dogana, si vende di tutto ed è tutto d’importazione, sarà un km quadrato diviso a “quartieri” come la mappa di una città con le strade che attraversano le merci accatastate in pigne più o meno regolari gomme nuove ed usate anche di camion, televisori, telecomandi ,frigoriferi ,materassi ,minuterie, meccaniche ,condizionatori, banchetti con le bibite (eh hanno caldo pure loro!) quindi con la squadra di Samba ed Ous ci dirigiamo nella bancarella dei tappi… facciamo due incroci e casualmente incontriamo uno dei ragazzi che vendevano autoradio Eh Amì le chef il a dit 180.000 per le trois… – no no, merci, non eravamo ancora nel negozio dei tubi che… – Mensieur dit moi le ton price… – – Ah bien le trois 120.000 – – Eh no cet n’est pas possible. – – Oh si le due a 120.000 il son trez chere… Facciamola breve, questa sera quando siamo usciti abbiamo chiuso a 130.000 cfa ergo mi son comprato l’autoradio a 10.000 cfa (quindici euro). Ma non si può vivere così! Ah, perché sono andato in bagno prima… scusate non è carino ma la diarrea non da tregua… oggi tra un fastidiosissimo singhiozzo e il,brontolio della pancia ho passato una giornata di M… Si, Ho preso l’imodium… conto sulla superiore tecnologia occidentale. In verità sono stato sempre attento a non bere acqua comune a non mangiare crudo… forse l’ho respirato il bacillone… comunque qualcosa è successo (su cesso eh?) magari sarà l’aria inquinata di qui con l’odore perenne e penetrante dell’olio bruciato dagli scarichi dei motorini delle macchine e dei camion… orribile. No, nauseante orribile è la spazzatura ai bordi delle strade e nel centro delle carreggiate gli onnipresenti sacchetti di plastica nera che svolazzano come orrende farfalle ad ogni passaggio di camion moto o auto… e finiscono per ammucchiarsi al centro e ai bordi della strada dove con la prossima pioggia si uniranno al fango e diventeranno parte del fondo stradale. L’avevo già raccontata questa cosa passando da Bamako, la plastica diventa fondo stradale. Oggi ho visto una ciabatta piantata in verticale in mezzo alla strada… la parte dietro già inglobata nel terreno, spuntava la parte avanti con la classica struttura delle infradito… mi è venuto un pensiero: chissà di chi era il proprietario… magari l’ha cercata… magari è morto e hanno piantato la sua ciabatta in mezzo alla strada come noi portiamo mazzetti di fiori, la dove è capitato un incidente. Allegro eh? Sarà il brontolio… Vabbè vi lascio non invierò nulla per ora, ho promesso che questo capitolo si dovrà chiudere con: partiti!!! Ciao Sono le nove del mattino qui a Lomé… – beh che ci fai in albergo? – – Niente mi riposo ho deciso che di me al porto non se ne fanno nulla quindi perché rischiare un’insolazione? Sto qui e aspetto… Stamattina ho tel a Ous – ciao amico, stamattina non vengo al porto ho ancora un po’ di mal di stomaco… preferisco stare in Hotel quando partite passate a prendermi, se partite! Mi ha chiesto soldi, ancora… gli ho detto di anticiparli lui… poi glieli rendo,dopo mezz’ora è arrivato Samba, mi manda Ousmane mi dai 100.000 cfa? Certo come no, ho la fabbrica io… Ma perché vi scrivo questo… beh per introdurre pochi minuti fa un uccellino si è fermato sull’inferriata di una delle finestre dell’albergo…., io l’osservavo, ero appena uscito dalla doccia, ha picchiettato col becco contro il vetro, poi si è guardato un po’ in giro, come se aspettasse qualcuno che
gli aprisse, ha ripetuto il gesto ancora due volte quattro o cinque colpetti rapidi col becco, fammi entrare no?! Alla fine visto che nessuno gli apriva è volato via… per chi crede nella reincarnazione… magari era l’anima di un mio parente, o forse di qualcuno che ho conosciuto magari era stato ospite in questo albergo… Che cose strane si scrivono eh? Sarà il caldo… il sole picchia duro e il mio cervello evapora… Basta adesso mi vesto ed esco vado a fare foto, spero che nessuno mi meni…. Ciao amici a presto. Eccomi solo per mantenere una promessa dopo alterne vicende ivi compreso il sequestro della mia macchina fotografica… siamo partiti!!!!! Vi racconterò in dettaglio più avanti… ma l’importante è che siamo partiti!!! Abbiamo fatto un 3,4 km ci siamo fermati a fare benzina… e a caricare tutti gli acquisti di Ousmane e dei suoi… e poi abbiamo fatto cena eppoi andiamo a dormire… ancora a Lomé, ma fuori dalla giurisdizione del porto e degli altri banditi, quindi ora vi mando il resoconto e poi… nanna… domattina sveglia all’alba!!! A presto…. _ ma noi non abbiamo ricevuto niente… – vero avete ragione purtroppo non son riuscito ad inviare. – E allora vado avanti col racconto… Intanto devo raccontare del pasticcio successo al porto prima di veder uscire i mezzi definitivamente da Lomé. Sto armeggiando con la macchina fotografica e in questo posto merdoso cerco un aspetto positivo da raccontare da descrivere che di schifezze ce n’è a iosa,vedo un cartellone con su scritto qualcosa inneggiante la solidarietà in mare… e provo a immortalare… macché è ormai quasi buio e c’è un faro che… provo ad avvicinarmi… entro nell’area portuale e… miiiiiiiiii che due coglioni una coppia in divisa mi sequestra la macchina … il passaporto e comincia una discussione da “oggi le comiche” – questa è una zona vietata. Qui non si può entrare, E’ vietato fotografare il porto. – Ma dove sta scritto? – No è assolutamente vietato ci sono problemi segreti… Facciamola breve va… Samba si mette a ciacolare e – Iam ci ciam?- gnam hgnm gamm – – 2000? – noooo 2000 gnam gnam le port la sicuress – 3000? Gman poco!? – 5000 che gnam gnam!!! E una banconota cambia di padrone… Grazie Samba, il coglione lì, anzi la coppia di ladri sono una degna rappresentazione di come funziona il porto di Lomé… Bene i camion belli carichi uno con sopra l’escavatore e l’altro con tutte le chincaglierie che Ous è riuscito a trovare… e il traffico si blocca un camion sulla strada che porta verso il Burkina si è rovesciato e ha riversato tutto il carico sulla strada. Entrambe le carreggiate ferme. E’ pericoloso e bisogna aspettare che lo rimuovano! Due ore!!!! Finalmente dalla corsia che va verso Lomé comincia a passare qualcuno… due minuti dopo… Crash!!! Un camion che va verso Lomé investe un camioncino che voleva inserirsi nella colonna (ferma) che va fuori di Lomé… Conclusione: siamo nello spazio del distributore di benzina da tre ore e ci sono due file compatte di camion davanti a noi. E io comincio a smoccolare… cazzz…….. ma non è possibile che città di merda è questa??? L’unica cosa che va sono questi maledettissimi motorini di merda che funzionano con una miscela di gasolio metano e piscio di cammello… e che puzzano almeno quanto i camion fermi e naturalmente tutti accesi sulla strada!!! Comunque prima di mezzogiorno si parte…. Comincio a fare foto… e la macchinetta si ferma… bloccata! L’idiota delinquente graduato di guardia al porto.. l’aveva fatta cadere… e adesso? Ho solo questa che foto faccio? Dopo inutili tentativi di rianimarla… cedo e guardo il panorama, (più tardi scoprirò che prima di dar insulti gratuiti agli altri bisognerebbe fare un esame di coscienza. La macchina fotografica aveva la batteria scarica!) Sogullè sei un idiota! Guardo un po’ la strada scorrere… la gente affaccendata le offerte di prodotti agricoli mango arance banane…, i ragazzi si sono fermati a comprare un sacco di quei grossi tuberi che servono a fare lo gnam ( quello che sembra purea). Il pranzo va così biscottini salati e acqua minerale… anche la sera dove ci “accampiamo” sulla strada camionale che porta verso il Burkina Faso… stesso tipo di cena… ah Ous mi procura due scatole di sardine… ne mangio una… l’altra la regalo… loro i ragazzi mangiano un pastone inqualificabile alla luce di lampade d’emergenza mi sembra di essere in un altro pianeta!!! Uso il termine pastone per definire il loro cibo perché calza con i miei ricordi: da piccolo, mio nonno così chiamava il preparato che era prodotto con gli avanzi della cucina con verdure e frutta con scarti animali e non so cos’altro farine, acqua e veniva versato nel trocco (recipiente simile ad un abbeveratoio) comune e in cui mangiavano i maiali. Ripreso il cammino alle 23 ci siamo fermati, in mezzo al nulla, e abbiamo dormito per terra… Ous mi ha “prestato uno dei suoi materassi… Quindi sotto un albero a 35 gradi con una luna grande così e con le zanzare piccole ma infinitamente più fastidiose… buonanotte gente… a domani. Mattino si parte di buonora, all’alba! Risaliamo il Togo il paesaggio cambia e dal verde esuberante del sud si arriva al Sahel al confine del Burkina Faso. Noto che qui costruiscono gruppi di capanne rotonde fatte con i mattoni cotti al sole e con la copertura di paglia e poi le raccordano con muretti sempre di banko che li rendono simili alla struttura dei castelli medioevali: quattro torrioni e le mura di cinta.,suppongo, ma è solo una mia interpretazione, che si tratti di gruppi parentali che intendono condividere uno spazio comune… boh? Una particolarità ,ho visto un mucchio di case con la copertura in lamiera… ma come fanno a vivere sotto un tetto di lamiera col sole che picchia tra i 35 e i 50 gradi tutto l’anno? Finalmente arriviamo al confine è ancora mattina (circa le 11.30) c’è da espletare le formalità doganali, tanto è solo un transito… vabbè – vado a fare un giro e comprare l’ultima scheda togolese… così saluto casa… Dopo cinque minuti ma nemmeno arriva Ous – Enzo j’ai besuign.. – Eh? – Tu a l’argent? – Combienne? – 100.000! – per la dogana? – Si! – Ricevuta? – NO!! – Come a Lomé? – Si – ma qui è solo un transito… – ….. – 100.000!!! Non basteranno… Che bella cosa l’Africa quando sei lontano la desideri… quando ci sei dentro la detesti ,la odi… Morale sempre all’interno dell’area doganale ho fatto: la doccia comprato un cellulare pranzato (menù a la carte? – no menù a la mano!) litigato con diecimila venditori di tutto, acquistato acqua minerale a ettolitri parlato del più e del meno lasciati altri cfa in mani più o meno autorizzate a riceverli Finalmente alle 1830 ci danno il via libera… Partenzaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!! 300 metri: fermè!!! – Che succede? – Succede che questa è la dogana del Burkina e al tramonto chiude! Troppo pericoloso la notte!!! – AHHHHHHHHHHHHHHH!!!! Istanze preghiere discorsi… vado anch’io sono (mi vedono) come l’autorità del gruppo o se preferite quello con la grana… ci fanno uscire… quasi come un favore personale con lascito per le buone azioni della confraternita di questo e di quello… La cittadina che ci accoglie è presidiata dalla polizia. Bene. Documenti. Chi siete perché venite dove andate? 100 lire!. Chi siete dove andate come vi chiamate? 100 lire! Fanculo!!! La strada è chiusa ci sono banditi non si può andare di notte. Dormite qui… c’è l’hotel Obama!!! Eccoci qua mi è quasi passata l’incazzatura per l’ultima porcata che ci stanno facendo… ma come diceva un saggio: quando non puoi fare altro devi abbozzare… Allora la notte all’Hotel Obama è stata un po’ deprimente, camera senza condizionatore ma ventilata ma far andare veloce l’aria del phon non è che la raffredda… insomma ho dormito in un phon… quattro docce ho fatto… 4. Quindi non è che ho dormito molto, Ous è andato a dormire sul tetto e forse ha fatto la scelta meno idiota. Sveglia alle sei e partenza la strada fa schi

fo per quant’è rotta, ma non è peggio di quella fatta ieri. Ous mi ha detto che a 40 km c’è un’altra dogana stradale partiamo e sono quasi di buonumore malgrado tutto l’operazione sta andando avanti… Troviamo una postazione doganale dopo 5 km… 15.000 cfa, il fatto è che non puoi discutere o paghi o torni indietro… per loro è indifferente. A proposito di banditi ;-))) non se ne sono visti… saranno andati a dormire. Al 25 km un altro posto di blocco “mi hanno rotto” 25.000 cfa ma questa era la gendarmeria, anche loro devono mangiare no? E arriviamo a questo posto di merda dove sono adesso ,arroccato sul mio camion e con la voglia di usare il lanciafiamme. Vediamo un po’ di raccontarla come procede… :c’è una sbarra in mezzo alla strada e un tipo col faccione solare che ti dirotta verso un recinto… ti ferma un tizio e ti assegna un posto ti da un biglietto e tu gli dai 10/15/50…330.000 cfa, nel ns caso si è accontentato di 15… consegna del biglietto e suggerimento dove andare. Ous prende le carte e va… , ritorna 50.000,e dai… – ma abbiamo già fatto la dogana ieri – si ma quella era per i cereali – e i soldi che abbiamo dato ieri? – vieni anche tu a parlare. – ok! – Datemi il ticket – che ticket? (Ous) quello dell’ingresso. Il brav’uomo ritira il ticket ripete 50.000 cfa e ci da un altro ticket – ma mi pigliate pel culo? – calma, dovete rivolgervi ad un traslatore. – ah bene e dove lo trovo? – li! ….. Buongiorno signore scusi sa noi… – mi servono i documenti di sbarco a Lomé! – Eh? – Dobbiamo farne di nuovi quelli non sono più validi, qui è come se foste arrivati in un nuovo porto! – Scherza? – – No! – – Dobbiamo rifare tutti i controlli? – – Si, solo formalmente – – Ah beh meno male… – – Però la tassa doganale è la stessa! – – COOSAAAAA???? – – 330.000 cfa…!!! – Ho urlato ,eh stavolta ho gridato, ma era come parlare al muro… – – mi spiace signore io sono solo un traslatore i soldi non sono per me ma per il governo doganale… Morale sono andato in banca ho cambiato €/cfa e ho pagato… mi ha detto che farà il possibile per farci partire oggi… e adesso sono qui ad aspettare che aprano i cancelli… Mi ha assicurato che questa è l’ultima dogana prima del Mali. Abbiamo fatto un po’ di conti con Ous Ho in tasca un milione di cfa e 2000 €. Eccomi, non mi ero mica dimenticato di voi…. C’è da dire che il traslatore aveva detto quasi la verità e a parte le solite stazioni di polizia della gendarmeria e della finanza (ah per chi non lo sapesse le stazioni lungo la strada consistono in bidoni di petrolio messi in modo di non poter passare finché non paghi e qualcuno provvede a spostarne uno… e normalmente una garitta di solito vuota) e i dipendenti del governo bivaccano sotto una pianta vicina scelta all’uopo. Diecimila , quindicimila max 50.000 cfa per passare e se protesti ti rispondono che puoi sempre tornare indietro. Una cosa non vi ho raccontato della dogana del Burkina, durante la giornata… sapete i bisogni fisiologici… un po’ puoi trattenerti ma… Ad una cert’ora non ce la facevo più…, ho provato ad usare i gabinetti “pubblici” ma avrei dovuto vomitare una decina di volte prima d’entrarci…no la bruge è la soluzione…Solo che villaggio che vive arroccato addosso alla dogana è enorme, chilometrico addirittura. Morale mi son fatto accompagnare da una moto taxi… A cag…A cag in Taxi? CELO!!! Finalmente siamo partiti diretti verso l’agognata meta…Ma prima di arrivare a Ouaga ci hanno fermato al solito posto di blocco e…-E’ pericoloso passare di notte per Ouaga! Perché? Perché ci sono stati dei disordini,la Guardia Nazionale si è ribellata perché non pagano gli stipendi.-Ah e così voi vi rifate su di noi eh?-Dovete accamparvi qui ,domattina all’alba potrete ripartire-Che bello, un’altra notte a dormir per terra con questo caldo schifoso e con l’odore della nafta dei camion. Una goduria . -L’indomani,finalmente,non senza aver sbagliato strada un paio di volte,con manovre per recuperare la giusta direzione,da far rabbrividire…(considerate che stiamo viaggiando su mezzi grossi,pesanti e lenti..un’inversione di marcia su un’autostrada a 10 corsie,variamente distribuite,è una vera impresa! Comunque ,dopo Ouaga c’è solo pista e sono ridiventato “rosso”..Ci siamo fermati anche un X numero di volte,ma ormai sono così stanco e annoiato che anche la fermata al posto di polizia,comincia a sembrarmi interessante . Anche qui le dogane e i posti di blocco sono diversi e distanti,tra loro,anche molti Chilometri. Finalmente siamo arrivati alla dogana del Mali. Evviva, ce l’abbiamo fatta!!!Sono passati due giorni e i camion sono ancora lì. Ho dormito con i camionisti ,in mezzo a loro,in terra come mendicanti..non c’è un bar, una doccia, un cesso””Niente! Solo uno spiazzo e i camion, fermi, in attesa di pagare..l’ultima tagliola…ma che almeno ce lo dicessero , invece no, ti fanno capire che ti stanno aiutando, e molto, e che,se dipendesse da loro…ma, sapete, i regolamenti…ti prendono per sfinimento. Ho parlato con diversi traslatori(quelli che ti passano le carte) nessuno è sceso sotto i 5.500.000cfa,diciamo ottomila euro. Brava gente,se ne fregano del discorso umanitario,dell’aiuto alla popolazione,questi sono burocrati ladri, abituati a prendersi ciò che vogliono..e non ti sta bene? Puoi sempre tornare indietro!! Korò è una città schifosa di suo,con l’aggiunta di puzzo di nafta e kerosene,che si mischia ai preparati per dar da mangiare ai viaggiatori…mi viene da vomitare. Oggi 20 aprile, sono andato a parlare con il vicecapo della Dogana di Mopti, perché ci avevano suggerito che”solo Loro” potevano aiutarci. Abbiamo parlato, ho presentato le mie credenziali, e le richieste di aiuto della comunità Maliana…cipici e cipiciap…sta ancora parlando, mi ha richiamato al telefono, vuole parlare con il nostro rappresentante Maliano…a me non ha il coraggio di chiedere la mazzetta…Sa, preferisco parlare con un connazionale, del modo di organizzare l’ingresso delle macchine in Mali. Che peccato che il cellulare di Ousmane s’è cassè (è vero,è rotto) Sta ancora aspettando… Domani andrò a parlare con il capo della Dogana, gli dirò cosa penso della loro burocrazia di merda, pagherò, e la faccio finita. Le macchine Devono entrare in Mali e lavorare!!!

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