L'ANGOLO DELLA SCIENZA

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Claudio
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Re: L'ANGOLO DELLA SCIENZA

Messaggio da Claudio »

Ha superato i 130 kg, devi fermare esattamente a 0,45 sec ed 81 centesimi di secondo, ma è probabile che questa non sia la misura reale. Io vorrei sapere quall'è la misura reale in base alla tua formula, certamente superiore a 130. Bisogna tener conto anche dell'inerzia della mola e dell'elasticità del materiale che ricopre la bilancia che sicuramente riducono la misura reale. :geek:

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lig856
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Re: L'ANGOLO DELLA SCIENZA

Messaggio da lig856 »

Claudio ha scritto:
22/07/2017, 22:17
Ha superato i 130 kg, devi fermare esattamente a 0,45 sec ed 81 centesimi di secondo, ma è probabile che questa non sia la misura reale. Io vorrei sapere quall'è la misura reale in base alla tua formula, certamente superiore a 130. Bisogna tener conto anche dell'inerzia della mola e dell'elasticità del materiale che ricopre la bilancia che sicuramente riducono la misura reale. :geek:
Senza sapere il delta di tempo in cui il bicchiere si ferma sulla bilancia è impossibile sapere la forza d'impatto troppe sono le variabili in gioco, bisogna considerare che il bicchiere non si è appiccicato alla bilancia ma è rimbalzato ... ma di quanto?, e la resistenza della molla della bilancia etc. etc.! :toot
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lig856
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Re: L'ANGOLO DELLA SCIENZA

Messaggio da lig856 »

Esiste probabilmente una spiegazione al fatto che la bilancia misuri un peso superiore ai 130 Kg, la forza impulsiva aumenta se la superfice di contatto è piccola, forse il bicchiere ha impattato di spigolo, diversa sarebbe stata la forza impulsiva se tu avessi fatto cadere una pizzetta da 121 gr. di piatto sulla bilancia.
Ti avrebbe fatto più male il bicchiere in testa o la pizzetta? :o
Mi dirai 130 Kg in testa mi fracasserebbero il cranio! Per fortuna la durata dell’urto è così breve che te la caveresti con un taglietto …..anche perché hai una testa elastica! :lol:
Le forze impulsive durano frazioni di secondo e iniziano, hanno un massimo e ritornano a zero nell’arco di questo brevissimo tempo e sono un capitolo importantissimo della fisica meccanica soprattutto nei crash test. :geek:
Gil
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lig856
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Re: L'ANGOLO DELLA SCIENZA

Messaggio da lig856 »

Caro Claudio, tu che di adoperi tanto per scoprire i misteri della forza impulsiva fino a filmarne delle prove in rallenty e metterle su YouTube, e scrivi formule su formule su internet…….
Fai questa prova:
fai cadere un bicchiere normale (non infrangibile e non di valore :lol: ) da 50 cm. dalla parte in cui si beve sul pavimento, probabilmente si romperà o si sbeccherà.
Prova poi a romperne (con le tue mani sul bicchiere e usando i guanti! :mrgreen: ) uno analogo, a meno che tu non sia un super palestrato ..... non ci riuscirai!, nonostante che la forza della presa media di una mano possa raggiungere i 25 kGf. :o
Quindi non stupirti, la forza impulsiva può essere veramente molto forte. :toot
Gil
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Claudio
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Re: L'ANGOLO DELLA SCIENZA

Messaggio da Claudio »

Ho fatto un piccolo filmato sulla Meccanica Quantistica, per chi fosse interessato, poi ne possiamo discutere:

https://www.youtube.com/watch?v=z3Vyoa7nWtw :mrgreen:

Claudio
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Re: L'ANGOLO DELLA SCIENZA

Messaggio da Claudio »






La DEGENERAZIONE MACULARE RETINICA è causata da un eccesso di Radicali Liberi

I radicali liberi sono delle molecole estremamente reattive perchè hanno uno o più elettroni spaiati che cedono nel momento in cui vengono in contatto con le membrane cellulari causandone un danno. Per fare un esempio uno dei più comuni radicali liberi è l'Acqua Ossigenata (H2O2) Ma Radicali Liberi si generano continuamente soprattutto dopo i pasti e se facciamo attività fisica. Ma esiste un sistema di protezione abbastanza efficiente, costituito da enzimi endogeni e da sostanze esogene che assumiamo. Gli enzimi endogeni sono soprattutto tre:
- Superossido Dismutasi catalizzata da zinco e rame è il più potente fra gli enzimi antiossidanti. La mancanza di questo enzima provocherebbe la morte in pochi giorni per danno da superossidi. Una sua carenza si può avere su base genetica e causa invecchiamento rapido per grave degenerazione del sistema cardio-circolatorio e nervoso, una sua carenza è incompatibile con la vita.
- La catalasi è catalizzata dal ferro, si tratta di un emoproteina con 4 catene polipeptidiche, è abbastanza attiva come anti radicali liberi, anche se meno attiva della Superossido Dismutasi e della Glutatione Perossidasi.
- La glutatione perossidasi è una selenioproteina strettamente dipendente dal selenio. Anche qui ci può essere una certa carenza su base genetico ereditaria. Anche se meno importante della Superossido Dismutasi, una sua carenza causa gravi sintomi al sistema cardio circolatorio e nervoso.
Gli anti Radicali Liberi esogeni sono soprattutto certe vitamine quali la Vit C, la Vit E, ma anche molti antiossidanti presenti nella frutta, quali il BETACAROTENE, i BIOFLAVONOIDI, le ANTOCIANINE, il RESVERASTROLO (presente nella buccia dell’uva nera), gli OMEGA-3, la CURCUMINA, ed il GALLATO DI EPIGALLACATECHINA del tè verde. In particolare si tenga presente che CURCUMINA e GALLATO DI EPIGALLACATECHINa sono 100 volte più potenti come antiossidanti della Vit C.
Ora si è visto che una delle patologie molto diffuse, la DEGENERAZIONE MACULARE RETINICA è causata da una
- Predisposizione genetica
- E da un eccesso di radicali liberi.
Io a questi due fattori aggiungerei anche una CARENZA DI VITAMINA D perché questa vitamina è indispensabile per una corretta ossigenazione cellulare e quindi per prevenire il danno neurologico. Inoltre abbiamo visto come questa vitamina sia indispensabile per regolare il flusso ionico attraverso i Recettori G di Membrana. Inoltre la Vit D se portata a dosi alte (90-100 ng/ml) ha una potente azione anti-angiogenetica, e si è visto che per curare la MACULOPATIA RETINICA sono indispensabili i farmaci che hanno azione ANTI-ANGIOGENETICA, pertanto la Vit D diventa fondamentale. In questa patologia si usano farmaci anche molto più invasivi quali ad esempio le iniezioni endooculari con VENTOPORFINA. Però si è visto che i SUPEROSSIDI hanno un azione fondamentale nella genesi della malattia, e per questo sono indicati tutti i farmaci ad azione antiossidante. Inoltre esistono sostanze che hanno azione antiossidante ed antiangiogenetica, sono soprattutto l’EPIGALLATO DI EPIGALLACATECHINA e le ANTOCIANINE. Io credo che una terapia molto valida sarebbe:
- VITAMINA D se portata sopra i 90 ng/ml
- ANTOCIANINE
- CURCUMINA
- EPIGALLATO DI EPIGALLACATECHINA
- ZINCO SOLFATO 200 mg/die perché stimola l’enzima endogeno l’ Superossido Dismutasi
- IL SELENIO ASSOCIATO ALLA VITAMINA C (NE POTENZIA DI 100 VOLTE L’AZIONE) perché stimola l’enzima endogeno GLUTATIONE PEROSSIDASI
Teniamo presente che la Vit D lo Zinco sono cronicamente carenti nella popolazione. Ciò che determina una perdita cronica di ZINCO sono gli zuccheri semplici che una volta non si usavano, e ciò che determina una carenza cronica di Vit D3 è la scarsa esposizione alla luce solare (lavoro da ufficio).

Claudio
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Re: L'ANGOLO DELLA SCIENZA

Messaggio da Claudio »

LO XILITOLO COME CALCIFICANTE LE OSSA
Tempo fa avevo scritto “Scheletro e diatesi tumorale”, mettendo in relazione la calcificazione ossea con la predisposizione o meno a sviluppare tumori. Si potrebbe dire che tanto più c’è decalcificazione tanto più c’è diatesi tumorale. Avrei però potuto scrivere malattie degenerative e decalcificazione ossea e pure anche sarebbe stato ugualmente corretto scrivere malattie cardio vascolari e decalcificazione ossea, oppure ugualmente corretto, malattie allergiche o predisposizione a sviluppare allergie e decalcificazione ossea. Chiaramente non è che questo me lo sia inventato ma deriva da grossi studi di Stephen M: Krane e Michael F:Holick, fatti dopo che alcuni ricercatori finlandesi avevano notato che lo XILITOLO aumenta la calcificazione delle ossa dei ratti. Lo xilitolo è lo “zucchero della betulla” ma si ritrova in piccole tracce in moltissima frutta e verdura. All’apparenza sembra normale zucchero da cucina (saccarosio),
Immaginexilitolo_dolcificante by Claudio Sauro, su Flickr
E possiede un potere dolcificante che è praticamente paragonabile al saccarosio ma un indice calorico che è circa il 50%. Ciò che però è più interessante è il suo INDICE GLICEMICO che è solo di 7, contro il 60-70 del saccarosio; basti pensare che le proteine hanno un indice glicemico di 35, quindi lo XILITOLO risulta particolarmente utile per i diabetici che possono utilizzarlo senza restrizioni. Ma quello che è più interessante è la sua capacità di calcificare l’osso paragonabile alla Vit D ed ai Difosfonati senza però avere gli effetti collaterali di questi. Sappiamo per certo che la razza umana ha una corticale ossea che è circa il 50% di quella che dovrebbe essere, per una carenza diffusissima e grave di Vit D per mancanza di esposizione al sole. Quando fate l’esame della densità ossea (osteoporosi) le tabelle si sono uniformate a questa cronica carenza e non vi danno il dato reale della vostra mancanza di calcio, ma un dato fittizio, appunto che si è uniformato alla cronica carenza di calcio della popolazione. Sappiamo che incidono in modo favorevole sulla deposizione di calcio nelle ossa altre sostanze ed in particolare tutte le sostanze che danno colore alla frutta ed alla verdura, in particolare i flavonoidi, le antocionine, il licopene, il resverastrolo, l’allicina, la luteina ecc, e fra i minerali ha particolare importanza, calcio, magnesio, potassio e zinco. Paradossalmente tutte queste sostanze sono anche contro le malattie cardio vascolari, contro le malattie degenerative, contro le malattie allergiche e contro le malattie oncologiche. Ma ritornando al nostro XILITOLO si è visto che la sua molecola è estremamente semplice, può essere sintetizzato con facilità oppure estratto in grande quantità dalla betulla e dalla frutta fermentata. Anche se ne assumete 400 gr, non vi alza l’indice glicemico ma vi fa andare solo di corpo. Come agisca per calcificare l’osso è ancora motivo di studio. Si sa per certo che aumenta l’assorbimento del calcio a livello intestinale, ma si sa pure per certo che questo non è l’unico meccanismo, deve agire proprio sui recettori G di comunicazione facilitando l’azione della Vit D e potenziandone l’azione, non è escluso inoltre che agisca facilitando l’azione di altre sostanze calcificanti. E’ un peccato che finora si sia data poca importanza a questo zucchero date le sue innumerevoli proprietà, finora si è usato solo per la gomma da masticare e si è visto che elimina dalla bocca i batteri dannosi e facilita la ricostruzione dello smalto dentale. Poiché il suo costo anche se fosse più diffuso sarebbe parecchio modesto, di poco superiore al comune saccarosio, non si capisce ancora perché questo non si sia fatto. Comunque potete richiederlo al vostro farmacista o erborista che ve lo procurerà io credo senza difficoltà, e sempre con un costo contenuto. Speriamo che in futuro si dia maggiore importanza a questo zucchero.

Claudio
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Re: L'ANGOLO DELLA SCIENZA

Messaggio da Claudio »

LA LUNA QUANTICA

Dal brano sopra “La luna quantistica” vorrei estrapolare una frase: “Come dirà lo stesso Heisenberg: «Mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità della legge di causalità». Il perché è presto detto. «Nella formulazione netta della legge di causalità: ‘Se conosciamo esattamente il presente, possiamo calcolare il futuro’ è falsa non la conclusione, ma la premessa.
Cosicché quasi tutti i fisici, commenta Abraham Pais, sono felici di pagare l’oneroso prezzo della rinuncia alla causalità rigorosa pur di ottenere la formidabile capacità di comprendere la fisica dell’atomo. Quasi tutti. Ma non tutti. Soprattutto, non Einstein”
Rinunciando alla Legge di Causalità, la Meccanica Quantistica rinuncia semplicemente alla fisica: ma questo con la credibile illusione di comprendere la fisica dell’atomo, come se l’atomo stesso, non si potesse spiegare con la causalità ma si dovesse ricorrere solo alla casualità.
Il punto è che la casualità non esiste, caso mai esistono, anche a livello atomico, un insieme di leggi che tendono all’infinito, e dal momento che in un sistema infinito è praticamente impossibile stabilire la causalità, si invoca la casualità come base del sistema. Ovviamente questa ipotesi è una pura illusione, perché se noi conoscessimo tutte le forze che regolano l’elettrone potremmo stabilirne esattamente il punto in cui si trova, senza ricorrere a degli assurdi che dicono che l’elettrone può trovarsi indipendentemente su un mare della Luna, su una montagna della Luna, su Marte, su Giove, o nelle nostre tasche. Il punto è che noi parliamo di quell’elettrone e non di un altro, e parlando di “quel” elettrone è indubbio che si trova in un punto ben preciso, e non indifferentemente in qualsiasi punto dell’universo. Ora perché siano nate un insieme di menti bacate che hanno accettato simili presupposti resta veramente un mistero.
Che ha smontato completamente la Meccanica Quantistica, è l’esperimento di Afshar. Essendo un esperimento estremamente semplice ed inconfutabile, i fisici quantistici si sono prodigati nel demolirlo con delle asserzioni che sono quanto meno risibili, ed espressione della loro testa bacata (penso abbiano anche un ritardo intellettivo forse dovuto all’inquinamento che si ha ai nostri tempi e che non è casuale).
Poiché l’esperimento in se è estremamente semplice e riproducibile, questo spiega lo sconcerto della comunità scientifica nei confronti dei risultati.
Molti scienziati sono giunti ad affermare che tale esperimento viola i principi di complementarietà, molti altri fisici invece sono dell’idea che tale principio non venga in alcun modo compromesso nonostante che i risultati parlino chiaro (sono cioè completamente imbecilli).
Ma in cosa consiste l’ l’esperimento di Afshar (estremamente semplice) che ognuno potrebbe, volendo, riprodursi in casa.
http://www.cosenasco...ento-di-afshar/
Le nebulose fin dalla loro prima formazione iniziano un movimento rotatorio attorno ad un nucleo che poi diventerà o una stella gigante o un buco nero. Pensa che ci sono stelle minori che ruotano attorno ad una stella maggiore alla velocità di oltre 100 mila km/sec, questo è stato evidenziato da numerose osservazioni.
L’universo si muove secondo un numero indeterminato di leggi, alcune fondamentali, altre meno, ma comunque tutte importanti. Quella del moto io sono convinto che sia la legge base, che muove ed unifica sia il subatomico che l’astronomico. Il perché gli elettroni si muovano attorno al nucleo a velocità vertiginosa secondo un orbitale, perché le galassie si muovano attorno al centro galattico a velocità altrettanto vertiginosa (anche se per il nostro misero tempo non ce ne accorgiamo) è un fatto che ci deve far riflettere. Questo moto rotatorio, che comprende tutto e coinvolge tutto, dal subatomico all’astronomico, e forse è l’espressione della VITA o è li che la VITA comincia ad esprimersi.
L’ho già detto, la materia attraverso il moto, tende alla complessità, e quindi è già VITA latente, che diventa VITA espressa quando si formano, e non per caso, ma per questa legge implicita nella natura, forme sempre più complesse, fino allo psichismo e poi all’intelligenza, e poi all’intelligenza critico intuitiva dell’ uomo, o meglio del genio.
Anche la nozione di onda e corpuscolo è probabilistica,perché non riesci mai a beccarli in contemporanea,anche se il fisico citato da Claudio,asserisce di averlo provato.""
Ma anche la fisica classica deve accettare il probabilismo, non può non accettarlo. Quando entri in sistemi troppo complessi qualsiasi fisica accetta il probabilismo. Guarda ad esempio le previsioni del tempo, tu puoi prevedere il tempo a tre giorni con buona probabilità, a sette giorni rischi di fare cilecca anche se hai preso in considerazione migliardi di dati. Il probabilismo entra di forza in tutti i sistemi che tendono all'infinito, dove la meccanica quantistica individua i fenomeni secondo un ordine di casualità, mentere la fisica classica ti dice che è l'apparenza che è casuale, mentre nella realtà il fenomeno risponde sempre a delle leggi causali, cioè c'è una concatenazione di causa- effetti che portano a quel risultato, ma dal momento che tale concatenazione tende all'infinito non puoi calcolarla. Dimmi il tempo che farà in quel determinato giorno e a quella determinata ora ed in quel determinato luogo da qui ad un anno, semplicemente è impossibile. Si tratta di collocare tutti i fenomeni naturali in un sistema causale, cioè di concatenazione di cause effetti, e questo avviene sicuramente anche a livello atomico e subatomico solo che ci sfugge completamente. Ed ecco che arriva la quantistica che ti dice che l'elettrone casualmente si trova in qualsiasi punto dell'orbitale atomico, no, è sbagliato, l'elettrone si trova in un determinato punto secondo un principio di causa- effetto che tende all'infinito. Dove puoi collocare la separazione fra subatomico atomico e macroscopico, per me semplicemente non esiste. Certo l'elettrone risponderà anche ad altre leggi, ma non puoi rinunciare ad una concatenazione di cause ed effetti, semplicemente perchè non esiste e sopratutto ce la siamo inventata per semplificare il sistema. Il punto è che il sistema non è semplice, è estremamente complesso, ed in tale sistema mettici pure la teoria delle stringhe, la meccanica quantistica con la sua scatola del gatto mezzo vivo e mezzo morto, e tutto quello che vuoi, ma non cambierai di una virgola la realtà, che resta tale indipendentemente dalle nostere invenzioni.
Già l'atomo è una struttura in costante movimento ed assai complessa, ha in se un nucleo che può ricordare in un certo senso il DNA, perchè composta da un infinità di particelle subatomiche, che a loro volta influenzano il moto degli elettroni, e questi si uniscono in molecole semplici e poi in molecole organiche e poi in VITA che tende allo psichismo. Intendo dire che è implicito nella materia la complessità, non devi andare a cercarla solo dove c'è il DNA. Certo quando arrivi al DNA significa che sei giunto in una forma di energia ancora più complessa, ma vedi io penso che ogni forma di vita sia estremamente complessa, e nelle forme di vita ci metto anche le strutture che a noi appaiono apparentemente semplici, ma che nella realtà sono estremamente complesse. Quello che intendo dire è che ad ogni livello, anche il più minuscolo, trovi un sistema che tende all'infinito, ed in tale sistema ha buon giuoco la quantistica a tirare in ballo la casualità, perchè le cause che portano l'elettrone in quel punto sono talmente tante che non sono più determinabili con un semplice calcolo matematico. In questo moto incessante ed in questa complessità io vedo già la vita, che non sarà vita organica con il suo DNA, ma ugualmente vita perchè è moto, perchè è complessità perchè è informazione. Che poi tali strutture tendano ad organizzarsi in forme ancora più complesse fino allo psichismo, questo è già un altra legge in stretta connessione con il movimento che tutto anima perchè se non ci fosse la materia sarebbe una cosa morta. Già il Todeschini legava la realtà di una particella al movimento, una particella è tanto più reale quanto più si muove, nel momento in cui cessa il moto scompare.Le teorie del Todeschini sono molto interessanti e varrebbe la pena discuterne, ma il discorso si farebbe troppo lungo e sarebbe incompreso da molti. Perchè il Mesone dopo un centesimo di secondo scompare? semplicemente perchè ha cessato di muoversi sul suo asse e diventa semplice spazio. Nel momento in cui lo spazio si mette in moto, si forma la massa, si formano le infinite forze che regolano tale moto, ma si forma soprattutto la vita nella sua forma più elementare, che poi sentirà la necessità di organizzarsi in forme complesse fino allo psichismo ed all'intelligenza.
Diceva un fisico quantistico: "La cosa che mi fa più rabbia, è che Schrödinger l'ha già dimostrato più di mezzo secolo fa che in definitiva noi non siamo nient'altro che onde di probabilità ..". " è una delle altre cavolate della quantistica che si basa solo sul probabilismo e sulla casualità. In realtà c'è una concatenazione causa - effetti, e solo quella può spiegare la realtà. La realtà nei modelli più avanzati potrebbe essere intesa o interpretata come "informazione", ma è qui che sorgono i guai. Proprio su questo tema un altro fisico quantistico ha evidenziato " tutte le entità presenti nell’Universo attuale, codificano una quantità di informazione di gran lunga inferiore alla quantità permessa dalla teoria quantistica dei campi. Per esempio, se un atomo di idrogeno dovesse codificare tutta l’informazione che gli è consentita dal limite di Bekenstein, potrebbe codificare circa 4 x 10^6 bit di informazione (…)Quindi un atomo di idrogeno potrebbe codificare all’incirca un megabyte di informazione, mentre di norma codifica molto meno di un bit. La massa dell’idrogeno non viene di certo utilizzata in modo efficiente! Se si assume che il raggio sia quello di un protone (R= 10^-13 cm),la quantità di informazione codificabile nel protone è costituita da soli 44 bit! Questo valore è davvero piccolo rispetto alla complessità del protone - tre quark valenza, innumerevoli quark e gluoni virtuali- che è di fatto tanto complesso che non siamo ancora riusciti a calcolarne lo stato di base dai principi fondamentali utilizzando il Modello Standard, anche utilizzando i supercomputer più avanzati". Quindi la quantità di informazione non codifica tutta la realtà, ma può essere solo un modo nostro di interpretazione, per altro errato. Recentemente dei fisici di Boston hanno quantificato la massa di un QUARK (articolo comparso su LE SCIENZE". Come ben si sa i QUARK sono i componenti fondamentali dell'atomo. Ora con loro grande sorpresa hanno scoperto che la massa di in QUARK è molto inferiore a quella che si pensava ( non ricordo il valore, ma era già un valore praticamente nullo). Facendo prove sperimentali e calcoli matematici assai complessi hanno evidenziato come un QUARK sia praticamente vuoto di massa, ma praticamente solo energia. Ora c'è da chiedersi se quella minima massa restante come si possa quantizzare visto che è energia anch'essa. La minima massa restante dovrebbe essere conferita al QUARK da BOSONE DI HIGGS secondo la fisica quantistica. Secondo Marco Todeschini potrebbe essere semplicemente che il QUARK ha un moto rotatorio sul suo asse "modesto", difficile quantizzare la velocità, ma è indubbio secondo il Todeschini che la massa è conferita ad una particella a seconda della velocità di moto sul suo asse. E' lo spazio, che è quantizzabile in un minimo di densità che mettendosi in moto, sempre rotatorio su un asse, crea la realtà tangibile. Anche nel macroscopico, un tornado diventa quasi una realtà tangibile proprio in virtù del moto. Nel momento in cui il suo moto rotatorio si annulla, non è più evidenziabile come realtà. Questo vuoto della realtà, che sostanzialmente è solo energia, mi ha fatto tornare in mente uno mio scritto di alcuni anni fa, vediamo se riesco a trovarlo:

""LA BUFALA DEL MESONE DI YUKAVA
Quando si rompe l’equilibrio del nucleo, quella parte dell’energia del campo elettrico che si rende libera, si manifesta con l’emissione di raggi gamma, mentre invece le forze nucleari supposte quantizzate secondo l’ipotesi di Yukava, si manifestano come particelle aventi masse intermedie tra quella dell’elettrone e quella del protone; particelle che vennero chiamate da quello scienziato giapponese Mesoni. Il Mesone è instabile, avendo una vita di un centesimo di secondo.Dopo tale tempo i fisici dicono che esso si annulla. Fermiamoci a considerare questa parola.
E’ possibile che la materia si annulli?
Se ciò fosse allora essa dovrebbe essere costituita dal nulla, poiché se fosse costituita di sostanza potrebbe trasformarsi ma non annullarsi, e ciò in base al principio che nulla si crea e nulla si distrugge.
Si potrà allora pensare che il mesone si trasformi in energia, ma Einstein ci assicura che già la sua massa è energia e quindi tale trasformazione è impossibile.
Non resta allora che pensare che tale energia si sia disquantetizzata e si sia dispersa nell’ambiente.
Ora se si pensa l’energia del mesone come incorporea, immateriale, non si riesce a capire come, quando è condensata (quantetizzata), possa divenire sostanza corporea dotata di massa materiale che occupa spazio.
Sembra quindi che si debba ritenere tale massa soltanto apparente, per quanto dotata di un volume ove quell’energia è condensata.
Alle stesse conclusioni si arriva se invece del mesone si considera l’elettrone, poiche dopo le esperienze di Kaufmann, si giunge si giunge alla conclusione che l’elettrone possiede solo una massa apparente, ma non materiale.
Anche all’elettrone quindi non resterebbe che la realtà di occupare uno spazio sferico denso di energia.
Né diversa conclusione sembra potersi trarre considerando l’atomo e la materia che esso costituisce poiché Einstein ha già dimostrato come la materia non è altro che energia condensata.
Stando quindi alla fisica moderna e per quanto essa non l’abbia ancora esplicitamente annunciato, l’atomo sarebbe da concepirsi come uno spazio sferico vuoto, entro il quale e nel suo centro si distingue una sferetta o più sferette (nucleo), ruotante su se stessa ed emanante forze elettriche e gravitiche, attorno alla quale rotorivoluiscono a varie distanze sferette planetarie di spazio vuoto cariche di elettricità negativa (elettroni)
Tra il nucleo centrale e gli elettroni periferici, altro spazio vuoto suddiviso secondo il Bohr in barrette sferiche concentriche a potenziale diverso.
Faccio subito notare che questi risultati della fisica moderna, incontrovertibili perché basati sull’esperienza, ci portano ad una conclusione che sembra sbalorditiva e cioè che l’atomo è suddiviso in sfere di spazio vuoto, mobili le une rispetto alle altre, è segno che lo spazio è mobile.
Ma se l’atomo è uno spazio sferico vuoto, composto da altri spazi sferici pure vuoti , come può uscirne il pieno che è indispensabile a giustificare la solidità dei corpi composti appunto da atomi?
Dal vuoto dell’atomo come è possibile sorgano le forze e le energie che imprigiona e che liberate danno gli effetti spaventosi della bomba atomica?
E come può lo spazio vuoto, il nulla, a curvarsi in superficie sferica, rotare e rivoluire?
I fisici moderni non hanno dato, né sembra possano dare risposta a queste domande, perché hanno dichiarato di aver rinunciato alla spiegazione dei fenomeni visto che tutto è casuale.""
Allora visto che tutto è casuale anche noi saremmo una casualità? Hai mai calcolato quante probabilità avresti avuto per nascere e per esistere? Se uno spermatozoo diverso ( su 400 milioni) fosse entrato nell'ovulo non saresti più tu ma un altro individuo, lo dice la genetica. Ma questa è solo l'ultimo passaggio, devi risalire ai nonni ai bisnonni , ai trisavoli ecc e tutti gli infiniti passaggi che ci sono stati. In pratica la tua probabilità di esistere sarebbe zero, sempre secondo il probabilismo e la casualità della quantistica. No mi dispiace, io sono con THERETURN, io non avrò la sua fede, una fede un po diversa, ma comunque tale da farmi dire che non siamo un prodotto del caso. Noi siamo spiriti arjanedda, e non potremmo non esistere perchè l'infinito si sarebbe privato di qualcosa e non sarebbe più stato infinito. Togli un tassello ad un sistema infinito, che subito diventa finito. Ma l'universo è un infinito, o meglio un sistema di infiniti, ai quali non si può togliere assolutamente nulla, perchè ogni realtà rispecchia l'infinito che la ospita e rispecchia in se la realtà stessa, cioè l'infinito stesso.
Certo che l’esperimento di Afshar ha messo in rischio non poco la fisica quantistica. Dice Luigi Maxmilian Caligiuri:
""Per fortuna ai giorni nostri la mente brillante di Afshar (fisico americano di origine iraniana, detto quantum rebel ) è riuscita a realizzare un esperimento indiretto del tipo a doppia fessura in cui si possono osservare i singoli fotoni passare da una fessura o da un'altra e nello stesso tempo mantenere la coerenza di ψ e la formazione delle bande di interferenza.
Si chiama misura-non misura. Lo sperimentatore ha preso coscienza di un esperimento senza scatenare il quantum distruttivo.
Afshar ha ripetuto l'esperimento presso le università che lo hanno richiesto, ha risposto pubblicamente per un certo tempo attraverso internet a chiunque desiderasse informazioni, ha partecipato a congressi ed ha proposto la sua relazione per la pubblicazione in una rivista scientifica specializzata nel 2004.
La pubblicazione è avvenuta nel 2007. La comunità scientifica ha impiegato 3 anni per superare la sorpresa. Gli scienziati-filosofi cultori dell'interpretazione magica di Copenagnen hanno resistito come hanno potuto. Il polverone non si è ancora posato ma di fronte all'evidenza ....
Eppure Afshar non ha mostrato nulla di imprevedibile dal punto di vista della fisica quantistica (la parte matematica). Ha solo trovato un varco in cui l'interpretazione probabilistica pura di tipo Copenhagen ne esce piuttosto male mentre l'interpretazione ondulatoria (in particolare transazionale come vedremo) ne esce rinforzata.







Come ha fatto ???



La sorgente S emette ad uno ad uno una serie di fotoni tutti alla stessa frequenza.



Lo schermo C, dotato di due fessure, A e B diffonde i fotoni.



Se lo schermo D è presente, i singoli fotoni disegnano su di esso nel tempo le righe di interferenza come nella figura sotto , parte sinistra.



Se lo schermo D viene asportato i fotoni vanno incontro ad una specie di occhio , ottenuto con una lente E e due rivelatori F e G.



Quest'occhio vede i fotoni ad uno ad uno mentre emergono dalle fessure A e B e quindi fornisce una sicura informazione sulla loro posizione all'altezza dello schermo forato C.



Secondo l'interpretazione di Copenhagen è impossibile per principio ad un osservatore in queste condizioni venire a conoscenza della struttura ondulatoria di ψ perché già un apparato di misura ne mette in evidenza la natura corpuscolare. Pertanto al livello dello schermo D mancante dovrebbe esserci una distribuzione di fotoni organizzati su 2 righe sfumate come da figura, parte a destra.



Invece si dimostra che distribuzione dei fotoni rimane quella della figura sopra a sinistra.



Come mettere in evidenza questa struttura a molte righe nella posizione D senza utilizzare lo schermo o comunque uno strumento che crei decoerenza ?



Semplicemente Afshar ha introdotto strumenti di misura (sottili fili metallici) in zona D in corrispondenza delle aree nere delle righe (dove i fotoni non possono accedere perché ψ interferisce negativamente e si annulla).



Non disturbando ψ non si crea decoerenza. Facile, no ?



D'altra parte la conferma puntuale della presenza delle bande nere conferma indirettamente l'esistenza di quelle chiare (misura-non misura) ed esclude il caso decoerente di luce diffusa.



Viene pertanto a cadere l'idea interpretativa che ψ collassi (o diventi incoerente) non a causa dello strumento di misura ma a causa della coscienza dello sperimentatore che vuole sapere troppo.""







100 anni di storia dell fisica vengono completamente capovolti da un semplice esperimento fattibile in casa.

Viene pertanto a cadere l'idea interpretativa che ψ collassi (o diventi incoerente) non a causa dello strumento di misura ma a causa della coscienza dello sperimentatore che vuole sapere troppo.""



Quindi se la realtà non è più legata alla coscienza dello sperimentatore viene semplicemente a cadere la meccanica quantistica, si ricade nella cusalità e si mette da parte la casualità che è la base della quantistica. Il punto è che si era invocata la casualità perchè si tratta di sistemi infiniti, (l'atomo è un sistema infinito) e si era invocata la casualità come base del sistema. Ma questa è una pura illusione perchè la casualità non esiste. Se noi potessimo conoscere tutte le forze che reglono la posizione dell'elettrone potremmo stabilire esattamente dove si trova, e non dire che può trovarsi indipendentemente in qualsiasi punto dell'orbitale atomico. Si trova nell'orbitale, ma in quel punto ben preciso, la teoria di indeterminazione di Heisemberg viene completamente a cadere, e con lui tutta la quantistica.

questo esperimento fa cadere il concetto dei “molti mondi” della fisica quantistica. Il grave è che è uno dei pilastri della fisica quantistica. L'interpretazione a molti mondi introduce l'idea che una misurazione o una osservazione abbia come conseguenza la divisione della nostra realtà in molti mondi, in cui diversi risultati sono possibili. Ne va di conseguenza che il gatto non esce dalla gabbia mezzo vivo e mezzo morto, ma vivo o morto. Di conseguenza molti fenomeni non possono essere osservati in chiave esclusivamente probabilistica e legata all’osservatore ed al tempo in cui l’esperimento si svolge, ma perdono quest’aspetto legato all’osservatore, al tempo ed al probabilismo, ma il fenomeno risulta riproducibile sempre ed osservato da qualsiasi osservatore.

Questa rivoluzione idealistica, che stravolge le basi stesse della quantistica, da alcuni è stata accettata incondizionatamente, da altri è stata criticata, e costoro hanno cercato di spiegare l’esperimento di Afshar, nella chiave della meccanica quantistica (spesso arrampicandosi sugli specchi), da altri l’esperimento è stato completamente ignorato e neppure ne hanno voluto parlare al fisico che ha cercato di raccogliere le diverse interpretazioni.

E’ come dire, uscendo di casa una tegola mi cade sulla testa, cerco di ignorarlo anche se mi fa un gran male ed il sangue esce a fontanella. Questo forse dipende perché la tegola cadendo mi ha mezzo rincoglionito, tanto che non sono in grado di formulare un discorso, pertanto taccio.

Oppure mi sono talmente fossilizzato su una certa posizione che mi riesce impossibile uscirne.

Più avanti vedremo come il sistema probabilistico lo possiamo applicare solo ai sistemi complessi, ma non a sistemi estremamente semplici come quello della doppi fenditura.

Sia chiaro che l'ultima considerazione che ho espresso è esclusivamente mia e non la trovate in nessun testo, per questo vorrei fosse motivo di discussione insieme ai tanti pareri pro e contro l'esperimento di Afshar.



Quello che voglio sottolineare è che la Meccanica Quantistica ha tenuto troppo poco in considerazione i sistemi infiniti, e non ha capito che quando si entra nei sistemi infiniti il principio di indeterminazione di Heisember viene a cadere. In sostanza si è esclusa la causalità per puro comodo, perchè nei sistemi infiniti non è possibile determinare la posizione di un corpuscolo es elettrone (appunto perchè le forze che entrano in campo sono appunto infinite); in realtà la causalità non viene mai a cadere, e non venendo mai a cadere crolla il pilastro principale della fisica quantistica.



Il gatto non esce più dalla scatola mezzo vivo e mezzo morto, ma vivo o morto; rientriamo in pieno nella fisica classica, pre quantistica.

Infatti l'entanglement ed il santo quantico lo puoi spiegare solo se consideri i sistemi infiniti che travalicano lo spazio tempo. Anche l'atomo è un sistema infinito e lo spazio tempo è una nostra convenzione. Ma il voler sostituire la causalità con la casualità non è necessario, perchè il sistema infinito contempla un insieme infinto di concause dove ci può ricadere l'entanglement ed il salto quantico, ma il gatto esce dalla scatola o vivo o morto, non una via di mezzo, è quì che la quantistica sbaglia. La casualità non esiste esistono sempre un insieme di concause, non mi stuferò mai di ripeterlo..


https://www.youtube.com/watch?v=wdNmXyPidNY
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frugolik
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Re: L'ANGOLO DELLA SCIENZA

Messaggio da frugolik »

Maaaa...
La teiera di Russell,(*) il cui contenuto il filosofo si guardò bene dal descrivere :lol: , a parere del Todeschini, contiene the biondo o the verde?😂

(*)
La metafora bertrandiana che piace molto ai filosofi dell'antiteismo, ha valore nella dimensione logica alla quale si affida!
In un sistema chiuso e presunto noto, l'onere della prova di realtà non conformi spetta a chi le ipotizza!👍
Ma in campo di confronto fra immanenza e trascendenza, ammesso che avesse senso ragionar del sesso degli angeli, le due posizioni intellettuali non hanno elementi inconfutabili da esibire all'altra!
Viviamo insomma in una teiera sigillata della cui natura ed origine ci fidiamo in coerenza con la nostra mistica! 🤓🤓🤓🌈

Claudio
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Re: L'ANGOLO DELLA SCIENZA

Messaggio da Claudio »

L’ERITRITOLO, UN ALTRO ZUCCHERO CHE VALE LA PENA CONSIDERARE

L’ERITRITOLO è un polialcol, a vederlo del tutto simile allo zucchero o SACCAROSIO, molto simile anche dal punto di vista molecolare allo XILITOLO, solo che a differenza di questo, che ha 200 calorie per 100/gr, l’ERITRITOLO ha zero calorie per 100 gr. Inoltre l’indice glicemico è zero. Non presenta nessuna tossicità, per cui può essere usato liberamente soprattutto dai diabetici, un eccesso risulta solo lassativo. Il suo potere dolcificante è però il 50% di quello del saccarosio, per cui se dovete zuccherare una tazzina di caffè non ne basta un cucchiaino ma ne occorrono due. Gli zuccheri differiscono in CHETOSI ed ALDOSI. LO XILITOLO e l’ERITRITOLO sono zuccheri CHETOSI. I chetosi sono una classe di carboidrati semplici (monosaccaridi) che presentano un gruppo chetonico sul secondo atomo di carbonio della loro molecola. A seconda del numero di atomi di carbonio di cui è costituito, un chetoso prende il nome di: chetotrioso (3 atomi di carbonio, esempio: diidrossiacetone; di questo fanno parte anche altri zuccheri come lo XILITOLO e l’ERITRITOLO. E’ interessante che questi zuccheri hanno un azione calcificante le ossa a differenza del GLUCOSIO che è un decalcificante. Il glucosio fa parte degli ALDOSI. Un ALDOSO (o aldosio) è un monosaccaride contenente nella molecola un gruppo aldeidico. Può essere considerato derivato dal corrispondente polialcol per ossidazione di un gruppo alcolico primario. In soluzione con acqua assume carattere acido poiché dotato di un idrogeno terminale fortemente acido. Il principale aldoso è il GLUCOSIO che viene metabolizzato dall’organismo e pure dalle cellule tumorali, con estrema rapidità. Ma ritornando al nostro ERITRITOLO ha la caratteristica di avere un azione antiRADICALI LIBERI quasi come la VITAMINA C. Purtroppo questa proprietà dell’ERITRITOLO quasi nessuno la conosce, ed andrebbe sfruttata visto che è assolutamente privo di tossicità. E’ probabile che essendo della stessa famiglia dello XILITOLO abbia anche un azione calcificante le ossa, anche se questa proprietà non è mai stata saggiata in laboratorio. Del resto è uno zucchero “giovane” con una molecola estremamente semplice,

36394998576_c463b93741.jpgErythritol_structure.svg by Claudio Sauro, su Flickr

Potrebbe essere prodotto sinteticamente in altissime quantità ed a costo ridottissimo. Si riesce a produrre anche tramite fermentazione microbica ad opera di lieviti osmofili selezionati Ora si comincia a trovare anche sul mercato, anche se costa otto euro per kg. Comunque viste le proprietà anti radicali liberi sarebbe utilissimo per il diabetico, perché il diabetico produce un surplus di radicali liberi che sono poi la causa delle malattie cardiovascolari e degenerative a cui il diabetico regolarmente va incontro. Bisogna ordinarlo in Farmacia o via Internet, si possono ordinarne anche dosi cospicue, tanto non va mai a male ed ha una capacità igroscopica molto modesta.



https://www.youtube.com/watch?v=tvgKp19uFtE

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