Scienza da bar sport!

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frugolik
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Scienza da bar sport!

Messaggio da frugolik »

Utilizzando informazioni recepibili dalle neorilevate onde gravitazionali, si è potuto confermare che la costante di Hubble, precedentemente valutata sui parametri di red shift e sulla distanza dei corpi astronomici misurata col metodo delle “candele standard” ( vedi Wiki ), equivale a circa 70 km/secondo per megaparsec ( 3,2 milioni di anni luce!)
I confini dell’universo percepito ( 13,8 miliardi di anni luce ) si allontanano pertanto a...
70 x 13800/3,2...circa la velocità della luce!🤓
Il che potrebbe significare che l’universo già scomparso alla nostra osservazione si espanderebbe a velocità superluminale...che significherebbe impossibilità di riceverne mai informazioni utili!
A conferma che il castello di congetture che costruiamo sul creato ( o autoprodotto 😂) resterà tale nella notte dei tempi!😂😂

frugolik
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Re: Scienza da bar sport!

Messaggio da frugolik »

L’elettrone è sferico.
O, più rigorosamente, la distribuzione della carica elettrica di questa particella ha una simmetria sferica!
l’affermazione di un’accurata ricerca toglie qualche freccia all’arco delle teorie (compreso la Supersimmetria) che tentano di spiegare l’asimmetria cosmica materia/antimateria basandola su asimmetrie particellari ( soprattutto dell’elettrone di cui è quasi😂 certa la natura primaria di portante della carica negativa ).
Quella positiva essendo contesa da ipotizzati componenti elementari dei Quark!
Mi sa che senza Dio non se ne arriva a capo! 😂😂😂 :ola

frugolik
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Re: Scienza da bar sport!

Messaggio da frugolik »

I miei amici padovani della facoltà di fisica, hanno messo a punto un esperimento finora solo mentale, per dimostrare la dualità onda particella del fotone!
Hanno utilizzato un interferometro lungo 3500 kilometri realizzato sfruttando il collegamento fra una base a terra e un satellite in orbita geostazionaria!
Si è avuta l’ennesima conferma che è solo l’osservazione a determinare lo stato della particella e no lo strumento usato...e che entrambi gli stati caratterizzano a priori la stessa!
Resta il fatto che l’onda energetica descritta dalla relativa funzione, si espande per tutto l’universo (con maggiore o minore probabilità di essere rilevata come particella) dando consistenza al fenomeno dell’entanglement!
Vuoi vedere che l’onnipresenza ed ubiquità divina hanno un fondamento fisico! 😂😂😂

frugolik
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Re: Scienza da bar sport!

Messaggio da frugolik »

Affermano i creazionisti, in coerenza con le sacre scritture, che il mondo sia stato da Dio edificato in sei giorni, e che il relativo prodotto sia rimasto stabile nel tempo ( poche migliaia di anni ) così come immaginato all’origine!
Non c’é ragionamento logico che possa convincerli che alcuni evidenti e misurati processi evolutivi ridicolizzino i loro assiomi!
Ma se Dio può fare ciò che intende nel momento in cui lo pensa, perchè utilizzare ben sei giorni?
E se il mondo che ci circonda fosse l’immagine di ciò che è bello e giusto, quale sarebbe il senso della eterna competitività fra tutti gli elementi del creato quasi a provarne la relativa insoddisfazione?
Non sarebbe più semplice affidare a Dio la responsabilità del moto primo e delle leggi che determinano l’evoluzione, lei si almeno apparentemente tesa ad un’eternità autoappagante?🙄
Allora si che i sei giorni sarebbero rappresentabili come metafore delle fasi evolutive che portarono dalla luce apparsa nel big bang degli inizi, all’ordine cosmico individuato dalla scienza, alla vita ed all’intelligenza ( si fa per dire ) umana e post umana che accederà al creatore...cioè ne capirà ed apprezzerà il senso immanente e trascendente al contempo!🤪🤪🤪

frugolik
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Re: Scienza da bar sport!

Messaggio da frugolik »

...e a chi non abbia ancora perso la pazienza nel leggermi fino a qui, un invito a farsi un’idea un po’ più concreta sulla conoscenza del mondo percepito, leggendo mensilmente la rivista di divulgazione scientifica “Le Scienze” !
Vale tutti i 4,5 € mensili di quattro edizioni del lunedì de “Il fatto quotidiano”!
Balle per balle, le prime non fanno male alla pacifica convivenza!😂😂😂

MartinaK
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Re: Scienza da bar sport!

Messaggio da MartinaK »

frugolik ha scritto:
02/12/2017, 17:26
Utilizzando informazioni recepibili dalle neorilevate onde gravitazionali, si è potuto confermare che la costante di Hubble, precedentemente valutata sui parametri di red shift e sulla distanza dei corpi astronomici misurata col metodo delle “candele standard” ( vedi Wiki ), equivale a circa 70 km/secondo per megaparsec ( 3,2 milioni di anni luce!)
I confini dell’universo percepito ( 13,8 miliardi di anni luce ) si allontanano pertanto a...
70 x 13800/3,2...circa la velocità della luce!🤓
Il che potrebbe significare che l’universo già scomparso alla nostra osservazione si espanderebbe a velocità superluminale...che significherebbe impossibilità di riceverne mai informazioni utili!
A conferma che il castello di congetture che costruiamo sul creato ( o autoprodotto 😂) resterà tale nella notte dei tempi!😂😂
questa informazione è interessante, sono sempre stato un ascoltatore sulla teoria della creazione. che si tratti di teoria scientifica o teoria mitologica. ho sentito una teoria della mitologia indiana o della religione indiana che suggerisce un universo in continua espansione. qui sento che le tue informazioni li supportano. vorrei saperne di più al riguardo.

frugolik
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Re: Scienza da bar sport!

Messaggio da frugolik »

Ho titoli accademici e master che mi consentono di comprendere ciò che leggo su riviste scientifiche in merito a ricerche di astrofisica, ma non sono in grado di andare oltre l’interesse, a volte lo stupore, per nuove teorie da verificare in peer reviewing e fino a nuove evidenze empiriche e teoriche.
l’espansione dell’universo percepito, figlio del big bang, sembra avvenire tramite dilatazione dello spazio, indipendentemente dalla fisica dell’energia soggetta ai limiti di “c”.
Non c’è coerenza fra i valori calcolati dai ricercatori partendo dai primordi dell’espansione dell’energia fattasi materia ( grazie al campo di Higgs ) circa 380000 anni dopo il b.b., e quelli calcolati a ritroso partendo dallo status quo verso l’inizio.
Tuttavia sempre di espansione accelerata si tratterebbe, tale da far ipotizzare la scomparsa del cielo più profondo alla indagine strumentale, in tempi osservabili dalle attuali generazioni di ricercatori.
Si suggerisce che in meno di un milione di anni...una bazzecola 😂... la nostra Specie, se sarà sopravvissuta, avrá disponibile all’osservazione strumentale solo la nostra galassia...non più della metà della via lattea che per l’altea metá mostra pure molti altri oggetti astronomici, come Andromeda , un altro centinaio di oggetti di Messner e migliaia di altre galassie lontane.
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lig856
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Re: Scienza da bar sport!

Messaggio da lig856 »

Oggi abbiamo numerose prove teoriche e sperimentali del fatto che l'Universo sia in realtà in una fase di espansione. "Ma in cosa si espande?".

"Gasp!, è una delle cose più difficili da raccontare", ha risposto Carlo Rovelli quando gli hanno chiesto come lui proverebbe a spiegarlo. Altri tre stimati fisici della gravitazione intervistati: Abhay Ashtekar, Alejandro Perez ed Eugenio Bianchi hanno dato Quattro risposte diverse, a conferma della complessità dell'argomento. Ecco in sintesi una delle più probabili spiegazioni.

Il punto in comune di tutte le risposte, cruciale per capire il problema, è che è il termine "espansione" a non essere propriamente corretto, e quindi ad indurre confusione. Infatti, quando si pensa a una cosa che si espande, si immagina quella cosa immersa in uno spazio esterno, e che con il passare del tempo occupa una parte sempre più grande di tale spazio. Nel caso dell'Universo, però, esso è lo spazio stesso, e non è quindi contenuto in nessun altro spazio esterno. Come può quindi espandersi?
Per capirlo, partiamo dai dati sperimentali. Nel 1929 Edwin Hubble osservò che le galassie si allontanano l’una dall’altra, o meglio, che la distanza tra di esse aumenta col passare del tempo. L'Universo si sta quindi espandendo nel senso comune del termine, potremmo concludere. Ma è questa l'unica spiegazione possibile di questi dati? Ecco un esempio. Immaginate di essere dentro una stanza, per semplicità quadrata, e avere un metro per misurare la distanza tra le pareti. Il primo giorno effettuate la misura e la stanza risulta lunga 2 metri. Il secondo giorno 2 metri e 40 centimetri. Il terzo 3 metri, e così via. O la stanza si sta espandendo invadendo il soggiorno o... il metro si sta rimpicciolendo! Per quanto assurda possa suonare questa seconda opzione, questo è proprio quello che accade nell'Universo.

Secondo la relatività generale, infatti, il "metro" con cui misuriamo le distanze tra le galassie, in termini tecnici la metrica spazio-temporale, cambia con il tempo. È come avere un metro elastico che si può estendere o restringere così che le tacche su di esso diventano più rade o più fitte. Il metro cosmologico si sta restringendo, e di conseguenza la distanza tra le galassie sta aumentando.

In questo senso l'Universo si "espande", e lo può fare senza andare ad occupare alcuno spazio esterno. :o
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lig856
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Re: Scienza da bar sport!

Messaggio da lig856 »

A sostegno di questa eventualità si evidenzia il problema di come possa espandersi l'universo nel "nulla"...badate bene dal non confonderlo con il "vuoto" di Hawking, nella sua teoria del Multiverso.
Il nulla è fisicamente indescrivibile, non esiste spazio-tempo, energia, leggi... è un qualcosa che non esiste (almeno per le nostre capacità cognitive)...riesce quindi difficile spiegare come l'universo si espanda in qualcosa che non esiste!😃
Il vuoto cosmico è un'altra cosa, piena di oggetti e con delle sue leggi.
Anche il principio che l'universo possa essere nato da una singolarità nel nulla è da più parti controbattuto...mi piacerebbe comunque esporre come un noto scienziato descrive il cosiddetto principio antropico.
Multiverso e coincidenze

Le leggi della fisica attualmente note e che governano il mondo in cui viviamo, si fondano su alcuni parametri, le cosiddette «costanti fisiche fondamentali», di cui conosciamo con notevole precisione il valore numerico. Ad esempio: la velocità della luce, la carica dell’elettrone, la costante gravitazionale.

Queste quantità hanno lo stesso valore, immutabile, in ogni punto dell’universo e in ogni istante. Se una sola di queste costanti fosse diversa da quella che è, anche di pochissimo, allora l’universo che noi conosciamo non avrebbe potuto formarsi: dai minuscoli atomi alle gigantesche galassie e, in particolare, non avrebbe potuto dare origine alla vita stessa! Da notare che per generare l’universo che abitiamo occorrono parametri molto esatti e regolati con una straordinaria precisione: non sono ammessi neppure piccolissimi scarti.

Come  si possono «spiegare» queste coincidenze? A questo proposito sono stati scritti fiumi di carta. Esistono fra gli scienziati punti di vista molto diversi, talvolta divergenti. Le coincidenze cosmologiche affinché si realizzi l’universo e la vita che conosciamo sono numerosissime. Secondo molti scienziati è proprio nel cercare una spiegazione a queste costanti che si trovano gli indizi più forti, oserei dire più inquietanti, che portano a una profonda riflessione sull’esistenza di un disegno superiore. Le coincidenze sembrano infatti testimoniare a favore dell’esistenza di un Creatore.

E Hawking-Mlodinow come spiegano le «coincidenze», le «regolazioni fini» delle leggi di natura? Ad esempio, come si spiega l’impressionante corrispondenza tra le condizioni necessarie per la comparsa della vita e l’equilibrio fisico-chimico che soddisfa queste richieste e che è presente nell’universo che abitiamo?  I due fisici così scrivono:

le regolazioni fini delle leggi di natura possono essere spiegate dall’esistenza di universi multipli  il concetto di multiverso può spiegare la regolazione fine della legge fisica senza bisogno di un creatore benevolo che abbia fatto l’universo a nostro vantaggio.

Risposta chiarissima. Ma che peso possiamo dare a tali dichiarazione se gli stessi promotori delle teorie del multiverso ammettono che questi mondi non sono osservabili nemmeno in linea di principio? L’astronomo John Barrow arriva ad esprimere l’idea che sia difficile «anche solo concepire» un simile multiverso  tante sono le cose che potrebbero essere diverse. :mrgreen:
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lig856
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Re: Scienza da bar sport!

Messaggio da lig856 »

In relazione a quanto da me scritto, sono conscio che considerando il nostro metro, per misurare le distanze, in progressivo accorciamento non faccio altro che affermare che la velocità della luce non sarà sempre uguale col passare del tempo.
Infatti questo è il nostro metro per misurare le distanze cosmiche, velocità che è stata confermata con grande precisione da più esperimenti, la distanza degli oggetti nell’universo si avvale di sofisticati spettrometri che misurano le distanze sul principio del red-shift galattico.
Sulla base di accurate osservazioni Hubble concluse che l’universo non solo si espande ma è anche in espansione accelerata.
Tutto ciò è perfettamente noto a chi si interessa anche a livello dilettantistico di cosmologia.
Come è altresì noto, che la scoperta della, radiazione cosmica di fondo sarebbe interpretata come la dimostrazione dell’esistenza del residuo della radiazione del Big-Bang, osservazioni radioastronomiche mostrerebbero come anche a notevoli distanze questa radiazione sia  quasi uniforme a notevoli distanze indicando una isotropia dell’universo, cosa testimoniata anche dall’osservazione della distribuzione delle galassie nello spazio cosmico e sarebbe anche testimonianza della teoria del Big-Bang, insomma come l'eco di una esplosione primordiale.
Ma chi ci garantisce che la velocità sia stata sempre la stessa col passare del tempo, neppure la relatività può darci questa certezza anzi la stessa indicherebbe un rallentamento della stessa.
Tutta la fisica attuale si basa sulla relatività ristretta, dove uno dei postulati è l'invarianza della velocità c per qualsiasi sistema inerziale.
Ma questi postulati si scontrano con la teoria dell'inflazione che con una serie di argomentazioni non dimostrabili né falsificabili giustificherebbero il superamento della velocità della luce nell'attimo appena successivo alla grande esplosione quando l'universo si espanse a velocità di decine di ordini superiore alla velocità della luce.
Insomma la cosmologia è l'unica scienza che non può adottare il metodo scientifico, infatti non di può costruire l'universo in un laboratorio e tutte le teorie sulla sua evoluzione trovano incompatibilità non facilmente superabili.
In alcune teorie, come in quella di Rosen vengono introdotte sistemi di misure a due tensori in corrispondenza di sistemi non inerziali.
La gravità repulsiva o antigravità cambia la topologia dell'universo descritta da questa misurazione e la conseguente
approssimazione di massa negativa e stato di energia negativa introducono una cosmologia come alternativa alla materia oscura e all'energia oscura. Alcuni di questi modelli cosmologici utilizzano anche velocità variabili della luce in uno stato di alta densità energetica dell'era della radiazione, sfidando l'ipotesi di inflazione cosmica.
La teoria che ho esposto è solo una delle tante ma avrebbe il pregio di eliminare il mistero dell'energia oscura che recenti studi e misurazioni mostrerebbero come insufficienti a giustificare una forza repulsiva tale da generare un universo in espansione accelerata! :o :mrgreen:



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