C’è un limite alla conoscenza?

Per dare spazio a chi vuol parlare di scienza e di medicina.
Sezione da prendere con le dovute cautele dove è OBBLIGATORIO non prendere troppo sul serio, anzi non prendere affatto sul serio quello che potrebbe essere scritto qui.
Regole del forum
NON prendere mai sul serio quello che c'è scritto in questa sezione. Consultate un medico se avete bisogno.
I responsabili del sito e del forum si manlevano qualsiasi responsabilità per le indicazioni mediche e non presenti in questa sezione.
frugolik
Messaggi: 1126
Iscritto il: 28/07/2014, 16:46
Località: Padova

Re: C’è un limite alla conoscenza?

Messaggio da frugolik »

:!: Un consiglio, caro Vincenzo...
Quando a tarda notte la mente si mette a vagare fra le stelle...e ti sovvien l’eterno...e le morte stagioni...e la presente e viva...e il suon di lei...prendi 10 gocce di Minias che...annegheranno il pensier tuo...e il naufragar ti sarà dolce in quel mare!😂
Una riflessione epistemologica di tal Gleiser, profonda quanto razionale, andata in vacca per le nostre velleità filosofiche!😂😂😂
Eppure no, non ci sto!
Se menti come la tua...e quella di Lig...e la mia, che insieme pensano da ben oltre due secoli, possono immaginare cose che neppure Orazio ( a detta di Amleto ) era in grado di supporre...vuol dire che sono più potenti della realtà percepita...non ancora come Dio ma...sulla buona strada! :lol: :lol: :lol: :ola :ola :ola
P.S.
Vi ricordate le emoticon così significative che sottolineavano l’ilarità...faccina sghignazzante derivante mi pare dal simbolo grafico che ora si materializza in :!: ...
e il consenso...mani plaudenti come una clac... divenuto :ugeek: o forse :geek: ?
Sono scomparse e non consentono di dare il giusto peso alle minchiate che scriviamo! :lol: :lol: :lol:

Avatar utente
lig856
Messaggi: 1116
Iscritto il: 08/11/2014, 15:15

Re: C’è un limite alla conoscenza?

Messaggio da lig856 »

E' vero … quelle due emoticon mi mancano! Non capisco che problemi possano dare anche perchè que che le sostituiscono :geek: :ugeek: non mi dicono una beata min**** le altre invece rappresentano bene diversi stati d'animo od emozioni.
Non so bene perchè ma certe affermazioni di Vin5 mi fanno venire in mente un vecchio libro di fantascienza edito da Urania al costo di 130 lire! :lol:
L'uomo potrebbe essere il germe o la ruggine, un'anomalia dell'universo, sì "l'uomo questa malattia" , ma la vita no :!: , il passaggio da sistema non vivente ad organismo vivente non è stato un singolo evento ma piuttosto un processo graduale di aumento della complessità del sistema ed è probabile che in varie forme sia presente il molte realtà dell'universo.
Non possiamo squalificare quelli che sono i processi naturali della materia di cui il tutto (quasi) è fatto, significa negare non la nostra esistenza ma tutte le esistenze! :ola
Un pensiero a mio modo di vedere nichilista! :mrgreen:
Gil
La comprensione delle idee altrui è il sublime dell'intelligenza, il coraggio delle proprie idee è la sublimazione dell'intelligenza
Gillana Giancarlo :ola

Avatar utente
lig856
Messaggi: 1116
Iscritto il: 08/11/2014, 15:15

Re: C’è un limite alla conoscenza?

Messaggio da lig856 »

C'è un limite alla dialettica? :lol:
Devo scusarmi per la mia eccessiva invadenza :oops: , i miei commenti non erano certamente al livello del dialogo fra Vin e Frugo, anche voi come Bob fate completo uso della vostra notevole dialettica di cui avete certamente una ottima predisposizione ed una base culturale invidiabile, ritengo comunque che debba considerarsi benevolmente il mio sforzo per tenere viva la conversazione in maniera che non si esaurisca l'argomento puramente in un dialogo o come in molti casi qui in un monologo.
Già Bob e poi Frugo hanno dovuto scendere di qualche gradino per fare una conversazione con me alla pari, almeno su questioni più filosofiche che scientifiche, e ambedue hanno imparato a mediare una mia certa aggressività verbale forse per compensare ad una impari confronto dialettico.
Mi ricordo il primo post che mi ha inviato Bob, era zeppo di figure retoriche, l'ho letto più volte (l'ho fatto leggere anche ad altri, peccato che è andato perso! ) senza capirci niente! :mrgreen:
Ciò premesso, mi si conceda una critica bonaria :lol: : mi sembra (a mio modesto ed insindacabile parere :lol: ), rileggendo i vostri post, che traligni un malcelato compiacimento dialettico reciproco che va inevitabilmente a discapito della essenzialità, della chiarezza nell'affrontare il nocciolo dell'argomento, senza andare fuori tema, ma quasi girandoci attorno, tanto che per raggiungere le conclusioni bisogna inerpicarsi sulle pareti aleatorie della filosofia. :toot
Gil
La comprensione delle idee altrui è il sublime dell'intelligenza, il coraggio delle proprie idee è la sublimazione dell'intelligenza
Gillana Giancarlo :ola

frugolik
Messaggi: 1126
Iscritto il: 28/07/2014, 16:46
Località: Padova

Re: C’è un limite alla conoscenza?

Messaggio da frugolik »

Caro Lig,
il nostro è un dialogar divertito e mai supponente, più con noi stessi che con l’interlocutore!
Capita casualmente che ci attizzino i ragionamenti dell’altro, per quella sintonia emotiva o culturale della quale è difficile dare conto!
Il filosofeggiar cazzeggiando, del resto, è così...solo raramente comprensibile ai terzi, ma liberatorio e spesso appagante quella parte dell’intelletto che per un po’ rifugge il rigor logico preteso dalla scienza!😂😂😂

E qui gli antichi “!” per emoticon ci stavano tutti!🤪

Vin5
Messaggi: 364
Iscritto il: 28/06/2014, 22:54

Re: C’è un limite alla conoscenza?

Messaggio da Vin5 »

Ah che bello! Adoro competere ( beh forse competere è oltre ed eccessivo) ma dialogare non è, è un po’ sfida un po’ rivendicare l’io, lo status del pensante. Ricordate la diatriba tra credente e pensante? Ho sempre sostenuto l’utilità pericolosa delle religioni tutte. Non ho mai amato il dialogo con menti credenti primo perché non è mia intenzione stravolgere menti acquietate ne gradisco trovarmi a parlare ad una sensibilità paragonabile ad un muro di calcestruzzo. Quindi il grande Bob sopportava le mie argomentazioni facilitato forse dal condiviso “noi saremo dio”. Pur trotterellando da presupposti diversi ma alla fine profetizzando entrambi lo stesso destino all’umanità. Ovviamente le sue esperienze e conoscenza superiore mi hanno messo lì a “pensare” ma anche la mia logica ha catturato la sua attenzione tanto che solo il fatto che ha dovuto lasciare il campo ci ha impedito di sviluppare un progetto di improbabile soluzione ma ricco di suggestioni incredibili. Ecco è questo il gioco la ricerca dell’impossibile, della soluzione finale quello spremere la logica, il pensiero astratto oltre. Correre le praterie del possibile ed oltre, per dirla alla Star Trek
“per giungere là dove non è mai giunto nessuno”
Ecco non c'è gara tra noi, nessuno pretende di avere il diritto della verità anzi, è proprio il gusto di scoprire le piccole falle nell’impalcatura del pensiero altrui e proprie che stimola il gioco. Per me è uno sfogo mentale impagabile un orgasmo intellettuale che purtroppo in questa Babilonia di pochezze concessaci da internet è quasi introvabile. Come dire a voi: grazie di esistere!

Avatar utente
lig856
Messaggi: 1116
Iscritto il: 08/11/2014, 15:15

Re: C’è un limite alla conoscenza?

Messaggio da lig856 »

Come dirlo …. non trovo le parole!?, queste vostre espressioni di solidarietà intellettuale mi commuovono… , avete messo a fuoco, come in una foto d'autore, il vostro punto di vista nell'ambito di una collocazione di accettazione e collaborazione relazionale dove il pensiero anche critico e diverso per cultura e sentimenti possa tranquillamente esprimersi e confrontarsi, sempre a condizione di una onestà etica ed intellettuale imprescindibile.
Grazie ancora! :like :like
Gil
La comprensione delle idee altrui è il sublime dell'intelligenza, il coraggio delle proprie idee è la sublimazione dell'intelligenza
Gillana Giancarlo :ola

frugolik
Messaggi: 1126
Iscritto il: 28/07/2014, 16:46
Località: Padova

Re: C’è un limite alla conoscenza?

Messaggio da frugolik »

Ci fu un’epoca in cui la scienza non era che una branca della filosofia...quella che si preoccupava di descrivere la realtà percepita, spesso per nulla coincidente con quella immaginata che si occupava più dell’essenza che dell’esistenza!
Bei tempi eran quelli!
Quando un atomo di uno dei quattro elementi naturali dell’universo mondo, non era che un mattoncino base irriducibile dell’immenso edificio del creato, lo sforzo della mente umana era diviso fra il comprendere il perché del grande miracolo e il modo migliore di gestirlo, e il come quei mattoncini si andassero aggregando per consentirlo!
Poi l’illuminismo accese la luce della conoscenza e per un poco si trascurò il perché, inutile peso sulla riflessione della mente, per concentrarsi sui più disparati e a volte contraddittorî come!
I due aspetti della realtà si scissero, e la scienza si staccò prima dalla filosofia, poi pretese di incorporarla facendone propria branca...insomma, la ragione prevalse sull’emozione che l’aveva partorita!
La fase attuale dell’evoluzione culturale umana riporta all’attenzione della mente la parzialità della conoscenza scientifica che più indaga e più è costretta ad indagare in una profondità senza fine che fa perdere all’oggettivo la capacità di spiegare il soggettivo!
Torniamo a ragionar dei perché ma, avendone perso l’abitudine che ne aveva fatto un mezzo per lo scambio di idee fra intelligenze, siamo ridotti a spargere le individuali idiozie😂 nell’oceano di un web fatto per urlare il sè senza ascoltare l’altrui!🤪🤯

Rispondi