Realtà oggettiva vs. realtà relazionale

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lig856
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Realtà oggettiva vs. realtà relazionale

Messaggio da lig856 »

La realtà oggettiva non esiste
Un recente e complesso esperimento fatto da una equipe dell’università di Edimburgo ha chiarito la relazione che esiste tra osservatore ed oggetto osservato.
Come si sa la cosiddetta interpretazione di Copenaghen aveva stabilito che era impossibile stabilire tale relazione (si parla di osservazioni di dimensioni quantistiche), infatti ogni tentativo di misurare posizione e velocità di tale oggetto era considerato irrimediabilmente distruttivo.
Questo esperimento è stato progettati per chiarire il ruolo dell’osservatore nel processo di misura e in particolare il suo rapporto con la realtà.
Il commento sui risultati dell’esperimento viene chiarito da Carlo Rovelli, scienziato e divulgatore scientifico
"Il problema della interpretazione di Copenaghen, è proprio questo: cioè non si dice mai cosa si intenda per osservatore. È per questo che è stata poi formulata la cosiddetta interpretazione relazionale, una versione moderna e più completa di quella di Copenaghen, che cerca di ripulirla dai suoi aspetti confusi e chiarirne le conseguenze. Nell’interpretazione relazionale, qualunque sistema fisico – anche un fotone, dunque – può essere considerato come osservatore, e qualunque interazione fisica può essere trattata come una misura. Però, ripeto, il risultato della misura non è vero in assoluto, ma solo relativamente al sistema osservatore. Tutte le quantità fisiche, in questo senso, sono relazionali. Ma non significa soggettive: significa semplicemente che sono quantità che corrispondono a due sistemi e non a uno solo"”.
Per saperne di più:
https://www.galileonet.it/realta-oggett ... ntistica/
Gil
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frugolik
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Re: Realtà oggettiva vs. realtà relazionale

Messaggio da frugolik »

Considerazioni valide, ovviamente, analizzando il microcosmo quantistico.
Ogni particella energetica possiede numeri quantici che l’osservatore ( la particella che con lei interagisce ) può percepire solo uno alla volta acquisendo una visione parziale della realtà in quell’istante, che istantaneamente muta.
Diversamente per i sistemi fisici complessi, ove l’interazione fra quanti si è stabilizzata e la realtà oggettiva è misurabile sugli effetti sistemici falsificabili e riproducibili che presenta.
La frontiera del digitale propone la “realtà aumentata” capace di dotare quella fisica di qualia non percepibili con l’osservazione.
In qualche modo si potrebbe dire che la realtà dei macrosistemi sia, rispetto a quella quantistica, una realtà aumentata

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lig856
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Re: Realtà oggettiva vs. realtà relazionale

Messaggio da lig856 »

Una risposta interessante.
La realtà aumentata, o realtà mediata dall'elaboratore, comporta un arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi.
Fermo restando che la realtà, nei sistemi quantistici, continuerà a mantenere un rapporto che comunque lo si voglia chiamare, relazionale o non, non potrà mai essere oggettiva, in quanto questa strana materia sembra compartarsi in maniera imprescindibilmente legata all'osservatore.! :o :ola
Gil
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