Cultura mafiosa ed organizzazione criminale mafiosa.

Tutte le vostre idee
Rispondi
frugolik
Messaggi: 1136
Iscritto il: 28/07/2014, 16:46
Località: Padova

Cultura mafiosa ed organizzazione criminale mafiosa.

Messaggio da frugolik »

La cultura mafiosa caratterizza l’organizzazione sociale umana, dalla notte dei tempi.
Essa qualifica il rapporto più stretto fra comunitá omogenee, e prende spunto dalla famiglia primordiale alla quale la genetica di specie affidava il compito di solidarietà e assistenza reciproca a fini della sopravvivenza del gruppo.
La mafiosità era perciò lo strumento di tutela degli interessi esistenziali specifici dei nuclei sociali che si allargavano e tendevano a contrastare gli interessi di altri gruppi, soprattutto se divenuti dominanti come gli Stati.
Scópo principale delle comunità chiuse nella loro mafiosità, fu sempre darsi regole di convivenza in contrapposizione di interessi con quelle delle istituzioni dominanti.
A gestire questi sistemi locali di convivenza non potevano che assurgere i più forti e potenti, determinando l’affermazione di nuove istituzioni di contropotere.
La maggior vicinanza con le popolazioni “governate” permise a lungo di privilegiarle, nella cultura corrente, rispetto alla “distanza” delle istituzioni centrali.
Il potere, non bilanciato da sistemi democratici di controllo, tende a degenerare in privilegi delle massime gerarchie, in grado di sfruttare la base sociale per interessi privati che tendono a diventare criminali.
Le organizzazioni mafiose, degenerate in criminali, sono quindi in realtà SFRUTTAMENTO della mafiosità innata nella genetica umana, e non va con essa confusa.
Le istituzioni combattono più le organizzazioni mafiose che le loro azioni criminali.
Se il potere economico che esse hanno raggiunto attraverso lo sfruttamento di spazi di attività che le istituzioni considerano criminali...spaccio, prostituzione, contrabbando ecc., ...consente loro di reinvestirlo in attività “legali”, la “legge” le persegue a prescindere, allo scópo di limitare l’ascesa di quel potere che non soggiace alle regole ed alla fiscalità istituzionali.
“C’è il rischio che in momenti di crisi economica istituzionale, quelle organizzazioni approfittino per finanziare imprese allo scópo di acquisirne il controllo”, dice la propaganda centrale.
Mi permetto di far notare che lo scópo degli investimenti mafiosi è sfruttare debolezze finanziarie temporanee di aziende dalle alte potenzialità economiche.
Investire in attività prefallimentari non è nelle corde di criminali incalliti.
Il lucro operativo sta nella possibilità di riciclare denaro “sporco” che rientri “pulito” nelle casse dell’organizzazione, no che si disperda nella diffîcile attività di “recupero crediti”.
Non si tratta di impadronirsi di aziende che non si saprebbero gestire, ma di usarle come lavanderie di panni sporchi!😜

Rispondi