UNA VITA

Se ti senti poeta, se hai le dita che prudono o vuoi renderci partecipi del tuo stato d'animo qui hai tutto lo spazio che ti serve
frugolik
Messaggi: 937
Iscritto il: 28/07/2014, 16:46
Località: Padova

UNA VITA

Messaggio da frugolik » 10/06/2019, 8:38

Avevo diciott’anni quando, fresco di maturità e relativo attestato nella tasca interna della giacca del completo di lino che mamma mi aveva regalato per l’occasione, varcai la soglia dell’ufficio del mio primo colloquio di lavoro.
Zio Roberto, che m’era parente quanto Aristotele di Alessandro, m’aveva detto la sera prima:
- va e fatti onore!
mostra che la “gens” da cui provieni e la cultura che ti ha cresciuto hanno fatto di te un individuo pronto ad affrontare le sfide della convivenza e della partecipazione alla vita sociale del mondo che ti accoglie!
Grande uomo, lo zio!
Nella mia mente di ragazzo dai forti valori affettivi, secondo solo a mio padre.
Nel mezzo del cammino di sua vita, all’età che a Dante ispirò una riflessione filosofica sull’avventura terrena sua e della società che condivideva, il futuro Bob s’era già costruito un bagaglio incredibile di esperienze culturali e professionali e, lasciata al fratello Gianni la gestione dell’impero industriale di famiglia, in fase ormai decadente, dirigeva un settore di ricerca della più grande multinazionale dell’informatica e della cibernetica, dal suo ufficio di Phœnix in Arizona.
Oltre che al mio genitore, dovevo a lui gran parte della mia umanità, forgiata alla curiosità di conoscere e capire il più possibile delle cose che accompagnano il nostro passaggio terreno fra i fratelli della Specie.
Parlerò molto di lui nel proseguio di questo diario della memoria;
ma ora torno a quel faraonico ufficio di cui all’incipit, che per la cronaca apparteneva ai “servizi del personale e risorse umane” della più grande banca di interesse nazionale fra quelle classificate dal “regime” nel ‘36.
C’era un uomo vestito di scuro, dal volto arcigno e severo al quale due occhialetti d’altri tempi davano l’aspetto del sosia di De Gasperi.
Sedeva dietro una scrivania lontana oltre una decina di metri dall’ingresso della stanza, su una poltrona di pelle che Fantozzi avrebbe definito “umana”, ma se lo era doveva essere appartenuta ad un rabbino non collaborazionista.
Mi fissò, forse per prendermi le misure per ritappezzare le poltroncine degli ospiti e mi invitò con voce stentorea a venire avanti e sedermi di fronte a lui.
Operazione che richiedette il suo tempo, che nella mia mente non passava mai, in ragione della distanza è dell’emozione.
(segue)

frugolik
Messaggi: 937
Iscritto il: 28/07/2014, 16:46
Località: Padova

Re: UNA VITA

Messaggio da frugolik » 11/06/2019, 9:33

- Vede, giovanotto, esordí con decisione manageriale...noi ( al momento dubitai se si trattasse di un plurale maiestatis o di un riferimento alle politiche della banca ) cerchiamo giovani preferibilmente diplomati in istituti tecnici commerciali e...
- Mi perdoni direttore, lo anticipai allungando la lettera di convocazione...ma io (avrei voluto dire “noi”) non sarei qui se non mi aveste invitato “voi”!
- Uno a zero e palla al centro!
- Lei ( e capii subito che non si riferiva alla sua segretaria ) mi sembra un ragazzo sveglio e deciso.
Mi faccia continuare!
Dicevo che se è vero che abbiamo quel tipo di preferenze nella selezione dei candidati, è altrettanto vero che ci interessano molto le loro potenzialità umane, dal momento che quelle tecniche specifiche per il nostro settore, agevoliamo a conseguirle nei percorsi universitari che invitiamo i candidati a compiere.
il suo curriculum scolastico depone per ampie possibilità di integrazione nel nostro istituto, e pertanto siamo disponibili ad offrirle un’opportunità!
- Bene!...quando cominciamo?
- Oggi è il 2 Agosto...se non ha impegni per le vacanze estive, può presentarsi domani presso la nostra filiale nº 1 di viale Certosa per iniziare a prestare servizio.
Ha tutto il pomeriggio di oggi per sbrigare le pratiche burocratiche di assunzione presso i nostri uffici centrali!
Auguri e buon lavoro!

frugolik
Messaggi: 937
Iscritto il: 28/07/2014, 16:46
Località: Padova

Re: UNA VITA

Messaggio da frugolik » 18/06/2019, 18:45

La filiale di una grande banca, collocata in una zona urbana ad alta frequenza di clientela retail e business, in un’epoca di nessuna automazione, non era il posto migliore in cui un giovane con vaghe conoscenze di servizi di sportello ( per usare un eufemismo ) potesse mettere in mostra le proprie potenzialità!
Il capufficio, un vecchio nevrastenico di quarant’anni ( beh, allora lo percepivo tale ) al quale lo stress di condurre un gruppo di lavoro di sfigati per soddisfare le richieste della clientela aveva fatto perdere tutti i capelli, tranne dei ciuffi malcurati lungo la corona occipitale che ne accentuavano l’aspetto disordinato, mi disse di sfuggita...
“nuovo eh?!...mettiti allo sportello 4 con i moduli C 69 e paga le pensioni che ti vengono richieste!”
I famosi moduli C 69 che a me facevano pensare solo al sesso orale, ma scoprii che non avevano foto erotiche stampate, ma solo fincature fra colonne sovratitolate.
Il dubbio mi venne quando completato il documento di incasso del primo anziano pensionato, aprii tutti i cassetti alla ricerca di denaro che un collega “pietoso” mi spiegò non dovessi erogare io ma inviare il cliente alla CASSA.
In tre mesi, tanto durò la mia avventura, non feci che rimpiangere l’opportunità offertami per lettera dalla OLIVETTI COMPUTER, di un’attività nel settore commerciale della sua nuova divisione BULL.
Ma il destino aveva in serbo ben altre occasioni da sfruttare e di cui ricordare oltre mezzo secolo dopo!

frugolik
Messaggi: 937
Iscritto il: 28/07/2014, 16:46
Località: Padova

Re: UNA VITA

Messaggio da frugolik » 22/06/2019, 17:14

Fu zio Roberto, appena rientrato dagli USA per dirigere in Italia la divisione sistemi “grandi enti privati”, a propormi l’opportunità che avrebbe cambiato la mia vita.
Si trattava di seguire un corso di informatica orientata ai sistemi della multinazionale per la quale lavorava, e poi avrebbe facilitato il mio inserimento in una delle aziende clienti in zona Milano.
All’epoca ricordo Pirelli, Falck, Alfa Romeo, Magneti Marelli e...BREDA, dove finii per essere inserito.
Entrai nell’ufficio che mi aveva accolto poco più di due mesi prima, con la lettera di dimissioni in mano e percorsi con più decisione, in un tempo che questa volta sembrò volare, la distanza dalla scrivania del “vecchio”, al quale la consegnai.
La lesse con finta concentrazione poi mi chiese...”dove va di bello?”
Glielo spiegai...poi aggiunsi...
- Mi ritenga comunque a sua disposizione fino a fine mese ( non volevo rinunciare a due settimane di stipendio prima dell’inizio del corso ).
- Non si preoccupi!...Non abbiamo bisogno di lei!
Mi sentii sprofondare e compresi che il gol lo aveva segnato lui!
- ...e a proposito...sapeva che anche la nostra banca ( non disse la MIA, con un gesto d’umiltá retorica ) ha un Centro Elaborazione Dati a Parma?
Occasione ghiotta per replicare...
- Certo...è assistito da mio zio...un servizio affidato a personale scartato dalle filiali che non ha molto da offrire a giovani ambiziosi...non avrei mai accettato un trasferimento lì!
Un “uno pari” che al momento suonò nella mia mente come una vittoria!🤗

frugolik
Messaggi: 937
Iscritto il: 28/07/2014, 16:46
Località: Padova

Re: UNA VITA

Messaggio da frugolik » 28/06/2019, 7:58

Nell’anfiteatro accademico ove si tenevano i corsi del produttore di computer, la parola d’ordine era CODICE ed ogni rappresentazione dei processi di elaborazione dei dati, virtuale speculazione intellettuale, assai più simile ad un capitolo di analisi matematica al primo anno di Ingegneria, che ad un più pragmatico “fai da te” con Scuola Radioelettra- Torino.
Così, quando mi trovai per la prima volta nella Sala EDP del mio datore di lavoro, al freddo di un’eccessiva ma pare necessaria atmosfera condizionata, in un ambiente pressurizzato di cinquanta metri quadri stracolmo di giganteschi armadi cibernetici, provai la sensazione che qualche anno dopo Clarke descrisse nel primo libro della sua tetralogia, a carico dei compagni di viaggio di HAL 9000.
Molti giovani d’oggi non sanno che quell’incredibile apparato di nastri magnetici rotanti, luci intermittenti, periferiche di input ed output di dati, celava una potenza elaborativa di un milione di volte inferiore a quella del loro smartphone più economico!
Eppure, francamente, immettendo per la prima volta un programma registrato su poche schede perforate, nella memoria dell’alieno, mi sentivo come lo scienziato della novella attribuita ad Azimov di fronte alla domanda rivolta al SUO computer... “c’è Dio?” ...

frugolik
Messaggi: 937
Iscritto il: 28/07/2014, 16:46
Località: Padova

Re: UNA VITA

Messaggio da frugolik » 30/06/2019, 18:38

Le scrivanie assegnate ad un pugno di programmatori dallo spaventoso quoziente di intelligenza preteso dal fornitore di Computer, e prego il lettore di cogliere l’autoironia di tale classificazione alla quale peraltro esso sembrava credere, erano piene di inviti a riflettere!
THINK sembrava il messaggio alieno di una civiltà superiore che avesse messo a disposizione la potenza incredibile della sua tecnologia.
E per dei giovani ventenni, selezionati tra tanti dagli alti potenziali intellettivi, non “montarsi la testa” poteva non essere facile.
Io sedevo in ufficio con una specie di Pico della Mirandola i cui gravi problemi di miopia avevano accentuato altre capacità mnemoniche e logiche che stupivano ogni volta che apriva la bocca per esprimere un concetto.
Fu lui ad appassionarmi ai misteri della fisica quantistica che in quegli anni usciva dai pensatoi dei grandi ricercatori per diventare argomento di conoscenza diffusa.
Fu sempre lui ad aggiornarmi, attraverso i diagrammi di Feynman, sui principi atemporali delle interazioni del micromondo di leptoni, barioni e bosoni intermediari delle forze.
Così, quando codificavo un programma di non più di cento istruzioni, che nella memoria del computer stavano spesso troppo strette, per fargli eseguire un’elaborazione commerciale, come il calcolo di una fattura con IGE ( l’IVA non era ancora stata inventata), mi sentivo vicino ad un padre degli dei che ne regolasse l’esistenza con pochi precisi comandamenti.
Ultima modifica di frugolik il 14/07/2019, 17:01, modificato 1 volta in totale.

frugolik
Messaggi: 937
Iscritto il: 28/07/2014, 16:46
Località: Padova

Re: UNA VITA

Messaggio da frugolik » 06/07/2019, 11:20

Il Servizio Sistemi e Programmazione DP, nella persona del suo direttore operativo, mi convocò nell’ufficio di rappresentanza per importanti comunicazioni e delega di incarichi.
- Caro Ugo, disse il dottor Barban dandomi del “tu” anglosassone in linea con la consuetudine degli ambienti ove nasceva l’informatica cibernetica “americana”...i tuoi colleghi hanno realizzato una bellissima applicazione per il calcolo dei cedolini paga e gli adempimenti fiscali ed amministrativi conseguenti...purtroppo hanno dimenticato di comprenderne, fra i tanti programmi in “Autocoder”, uno che calcolasse la tredicesima mensilità e la integrasse nella procedura complessiva.
- Capisco che siamo al 15 Dicembre, e provvedere in modo che entro il Venerdì precedente il Natale tale emolumento possa essere erogato in linea con le disposizioni contrattuali, richiederà notevole impegno...ma confido nelle TUE potenzialità che il fornitore di computer ha certificato a valle del test attitudinale.
Lavorai giorno e notte ( letteralmente ) senza mai uscire dalla sala EDP, se non per l’espletamento di ordinarie funzioni corporali...
Battei il record...almeno così mi fu detto...di permanenza insonne sul posto di lavoro, e comunque il fatto fu documentato da 48 ore di straordinario pagato, svolto nell’arco di 3 giorni e 3 notti...”carta canta”!
I dipendenti del gruppo Breda ebbero in tempo la loro tredicesima!
Anzi!
Per un errore di cui mi pentirò in eterno, ebbero 12 lire e 50 in più accreditati sul cedolino paga per via di un misunderstanding circa l’accreditabilità di un giorno di indennità di mensa.
L’azienda recuperò il mese successivo l’importo impropriamente erogato...io fui sanzionato con la sospensione dal lavoro per mezza giornata non pagata...e il Capo mi fece avere una gratifica speciale di 200.000 lire per “alto rendimento”...superiore al mio già elevato stipendio mensile ( in banca avevo guadagnato 72000 lire ed ora superavo le 140.000 più una montagna di straordinari ).

frugolik
Messaggi: 937
Iscritto il: 28/07/2014, 16:46
Località: Padova

Re: UNA VITA

Messaggio da frugolik » 07/07/2019, 9:43

Lei stava chiusa in ufficetto di pochi metri quadri, affacciato sulla vetrata di un box al di lá del quale sei ragazze di bianco vestite operavano a velocità incredibile sulle tastiere di altrettante macchine perforatrici e verificatrici di schede perforate.
Sulla porta di ingresso stava scritto, su una grande targa dorata,
SERVIZIO INPUT MECCANOGRAFICI
Antonietta Perillo
Aveva circa vent’anni ma ne dimostrava cinque di meno.
Una morettina dalle chiare origini meridionali...occhi neri e furbi che volevano vedere e capire tutto...
un’apparente timidezza che celava consapevolezza del ruolo e determinazione nel perseguirlo.
Entrai per sottoporre un problema di lavoro...un programma perforato e verificato scorrettamente...la ascoltai replicare sul perché del presunto errore delle “sue” ragazze...e fu amore a prima vista...il classico colpo di fulmine❤️❤️❤️

frugolik
Messaggi: 937
Iscritto il: 28/07/2014, 16:46
Località: Padova

Re: UNA VITA

Messaggio da frugolik » 07/07/2019, 10:22

Conciliare un lavoro impegnativo, anche in termini di ore, con le frequentazioni al corso serale di Scienze economiche e finanziarie al quale mi ero iscritto per dare contenuto accademico alle mie prospettive di un futuro manageriale, non era facile.
Mi aiutò moltissimo zio Roberto, la cui esperienza poliedrica nel mondo della “conoscenza pratica” ( ed anche teorica ) lo spinse a sintetizzare magistralmente le lezioni alle quali partecipavo spesso un po’ assonnato, fornendomi saggi di notevole chiarezza ed efficacia nozionale.
Eppure egli non era ancora un economista della Bocconi...vi si era iscritto allora, al rientro in Italia dall’esperienza di ingegnere e giurista che aveva portato con se a Phoenix.
Quando quattro anni dopo discussi la tesi su una “nostra” invenzione...l’ALTAI...un metodo di pianificazione e programmazione della produzione in aziende manifatturiere operanti su commessa...con l’uso di elaboratore elettronico...dovetti dividere con lui, almeno moralmente, il 110 e lode che mi venne assegnato...mentre lui contemporaneamente otteneva analogo riconoscimento nell’università italiana più prestigiosa dell’epoca.

frugolik
Messaggi: 937
Iscritto il: 28/07/2014, 16:46
Località: Padova

Re: UNA VITA

Messaggio da frugolik » 07/07/2019, 22:33

Col militare stavo...in una botte di ferro!
Zio Roberto mi aveva suggerito il corso ufficiali, che giudicava particolarmente formativo del carattere individuale e delle attitudini alla convivenza sociale.
Tuttavia, rendendosi conto che la mia carriera professionale era già avviata e che 18 mesi di “pastasciutta” non avrebbero giovato a fornirle crediti...mi rinviò ad un caro amico, colonnello comandante dell’Ospedale militare di Milano ( Via delle Forze Armate ) che avrebbe trovato una “soluzione” tecnico medica al problema.
Una presunta cardiopatia latente poteva costituire l’alibi per essere riformato!
Non ricordo chi mi abbia suggerito di presentarmi alla visita coi polmoni saturi del fumo di sigarette senza filtro, e apparato nervoso e cardiocircolatorio compromesso da qualche decina di caffé.
Sta di fatto che quel giorno il colonnello non c’era per improvvisi impegni ed io fui visitato dal maggiore che lo sostituiva e che, dopo 5 minuti di auscultazioni, mi decretò “abile ed arruolabile”.
Il seguito fu un compromesso fra il dramma e la farsa...ma debbo convenire che molto di ciò che sono, nel bene e nel male, sia merito o colpa di quell’esperienza!

Rispondi